obbligo di dimora a Napoli

Cerca di truffare una donna a Torre de’ Roveri, ma lei chiama il 112: arrestato 18enne con un falso badge dei carabinieri

Si era finto un militare dell'Arma facendole credere che l'auto della sorella fosse rimasta coinvolta in una rapina. Ma non ci è cascata

Cerca di truffare una donna a Torre de’ Roveri, ma lei chiama il 112: arrestato 18enne con un falso badge dei carabinieri
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Un intervento coordinato e fulmineo, reso possibile dalla tempestività dei canali informativi e dal pronto intuito operativo dei carabinieri, ha consentito di sventare un’insidiosa truffa ai danni di due sorelle, a Torre de’ Roveri, e di assicurare alla giustizia l’autore.

La donna non ci è cascata e ha chiamato il 112

Era il primo pomeriggio dell’8 ottobre scorso quando una donna, residente in una via del centro cittadino, è stata contattata sulla linea telefonica di casa da un soggetto che affermava di essere un militare dell’Arma. Con voce perentoria e tono istituzionale, l’interlocutore ha fatto credere alla vittima che la vettura intestata alla sorella fosse rimasta coinvolta in una rapina a una gioielleria di Bergamo.

Sfruttando lo stato di smarrimento e apprensione generato dall’allarmante notizia, il finto carabiniere ha convinto la padrona di casa a prelevare tutto il denaro contante e i monili d’oro che custodiva in casa, per poi sistemarli sul tavolo del soggiorno, per un presunto «controllo fotografico di verifica». Poco dopo, alla sua porta, si è presentato un giovane incaricato di fotografare i gioielli.

La donna, però, si è insospettita dalla richieste dello sconosciuto di consegnargli i valori, che ha annunciato di dover portare in una presunta caserma per un controllo. Così si è opposta con fermezza a cedere i propri beni e ha contattato il 112. Vistosi scoperto e di fronte all’insorgere di un’animata discussione, il giovane è fuggito in fretta e furia a piedi.

In quei concitati momenti, l’operatore della Centrale operativa dei carabinieri (quelli veri), acquisito all’istante ogni dettaglio dell’accaduto, ha diramato via radio una nota di ricerca prioritaria recapitata a tutti gli equipaggi in circuito sul territorio, con la descrizione dell’uomo: un ragazzo, tra i venti e i venticinque anni, di carnagione molto scura, vestito interamente con abiti scuri e con uno zaino.

Il falso badge dei carabinieri usato per la truffa

Fermato, aveva con sé un falso badge dei carabinieri

A trovarlo sono stati i militari della tenenza di Seriate, già impiegati in perlustrazione per la prevenzione di reati contro il patrimonio, che transitavano a circa 600 metri in linea d’aria dal luogo della tentata truffa; alle 16.10 circa hanno notato il giovane, fermo sul marciapiede, intento a conversare animatamente al cellulare. La descrizione combaciava perfettamente con il suo aspetto: così gli agenti lo hanno fermato per un controllo.

Il ragazzo, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un indizio inconfutabile della tentata truffa: un badge plastificato, inserito in una custodia trasparente con laccetto da collo, nero, con una riproduzione all’apparenza analoga allo stemma dell’Arma e sotto la scritta “Carabinieri”. In sostanza, il finto tesserino usato pochi istanti prima per trarre in inganno le ignare vittime.

Su disposizione del Pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica di Bergamo, il giovane – un diciottenne – è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato con l’accusa di tentata truffa aggravata dalla minorata difesa, in concorso, e possesso di segni distintivi contraffatti. È stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo celebrato l’indomani.

Il giudice, oltre a convalidare l’arresto del ragazzo, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.