Nemmeno il tempo di riaprire...

La nuova segnaletica stradale a Curno è già stata imbrattata: «Che rabbia, certe persone hanno poco rispetto»

Il sindaco Andrea Saccogna condanna l'episodio, che si è verificato in via IV Novembre. E intanto annuncia gli ultimi interventi in arrivo

La nuova segnaletica stradale a Curno è già stata imbrattata: «Che rabbia, certe persone hanno poco rispetto»
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Nemmeno il tempo di riaprire via IV Novembre che la nuova segnaletica stradale orizzontale è già stata imbrattata con una scritta: «Acab 1907». L’episodio è stato segnalato dall’Amministrazione comunale di Curno, con il sindaco Andrea Saccogna che ha espresso rabbia e amarezza per quello che ha definito un gesto di «inciviltà», sottolineando le conseguenze economiche dell’intervento necessario per ripristinare la situazione.

Il sindaco: «Un costo per tutti i cittadini»

Fortunatamente nella mattinata era presente sul posto la ditta incaricata della tracciatura della segnaletica stradale orizzontale, la quale è intervenuta in maniera tempestiva. Resta però il problema dei costi legati alla sistemazione che ricadono sul Comune e, di conseguenza, sulla collettività.

«Che rabbia vedere che certe persone abbiano così poco rispetto per il bene comune», ha affermato il primo cittadino, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare gli spazi pubblici.

Via IV Novembre, lavori ancora da completare

Nel suo messaggio Saccogna ha inoltre comunicato la riapertura della strada, precisando che sono in corso gli ultimi interventi per completare le aiuole.

Il progetto in questione prevede ancora la posa di piante e arbusti e l’installazione degli arredi tra cui sedute, tavoli da ping pong e scacchiere, pensati per rendere lo spazio più fruibile dai cittadini.

Parlando di telecamere e rispetto degli spazi pubblici

L’episodio ha suscitato commenti e reazioni da parte di alcuni cittadini. Tra le segnalazioni c’è chi ha riferito di scritte comparse anche sui cartelli stradali in piazza, attribuendole a frequentatori dell’Oratorio: un’affermazione che, allo stato delle informazioni disponibili, non risulta verificata.

Qualcuno ha invece suggerito di investire nell’acquisto di telecamere di videosorveglianza per contrastare episodi simili, esprimendo dubbi anche sulla possibilità che i nuovi arredi possano essere danneggiati.