Fra le vie Tasso e Camozzi

Degrado in Passaggio Canonici Lateranensi. Ribolla: «Dura da un mese: è stato fatto qualcosa?»

Il consigliere leghista interroga l'Amministrazione comunale su una situazione che «compromette il decoro urbano, con ricadute sulle attività» del centro

Degrado in Passaggio Canonici Lateranensi. Ribolla: «Dura da un mese: è stato fatto qualcosa?»
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Rifiuti, degrado e bivacchi: è quanto segnala il consigliere d’opposizione Alberto Ribolla (Lega) in Passaggio dei Canonici Lateranensi, laterale che collega via Tasso con via Camozzi, nel pieno centro di Bergamo,

Il consigleire della Lega ha depositato un’interrogazione in consiglio comunale. «La situazione, secondo quanto segnalato, non risulta essere stata affrontata con adeguati interventi di pulizia da parte del Comune – fa sapere il consigliere -. Il perdurare di tali condizioni compromette il decoro urbano, la fruibilità dello spazio e l’immagine della zona, con ricadute anche sulle attività commerciali presenti».

A chi spetta la pulizia dell’area?

Ribolla, nella sua interrogazione, fa il punto della situazione. «È necessario individuare con chiarezza chi è competente alla manutenzione e alla pulizia dell’area – scrive -. I cittadini e gli esercenti hanno diritto a risposte concrete alle segnalazioni relative al degrado degli spazi urbani».

Perciò chiede all’amministrazione quale sia l’effettiva proprietà dell’area del Passaggio dei Canonici Lateranensi e a chi spetti la competenza per la pulizia ordinaria, la manutenzione e la rimozione dei rifiuti, ma anche se sia a Palazzo Frizzoni siano a conoscenza della situazione di degrado e, se sì, quali interventi siano stati effettuati.

Interventi che, «a fronte della situazione descritta, non risulterebbero essere stati effettuati adeguatamente: per quale motivo?». Ribolla chiede, inoltre, se sia previsto un intervento tempestivo di pulizia e ripristino del decoro dell’area, e quali interventi il Comune intenda adottare per prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, «anche con riferimento ai bivacchi e all’abbandono dei rifiuti».