La provincia di Bergamo peggiora nell’indice della criminalità del «Sole 24 Ore» e raggiunge il 39° posto in Italia, sei posizioni giù rispetto alla precedente edizione. Nel 2025 sono state registrate 39.181 denunce, il 3,1% in più rispetto all’anno precedente. Diminuiscono furti e rapine, mentre aumentano le percosse (+23,7%) e le frodi informatiche (+6,6%).
Percosse e frodi informatiche, gli aumenti più evidenti
Il quadro, basato sui dati del ministero dell’Interno relativi all’attività delle forze dell’ordine, si distingue dall’andamento nazionale, dove le denunce sono calate dell’1,8%. In Bergamasca il totale supera i cento casi al giorno, tornando su livelli che non si registravano dal 2018.
A segnare l’incremento più marcato tra le principali categorie, come riporta L’Eco di Bergamo, sono le percosse, passate da 410 denunce nel 2024 a 507 nel 2025, con una crescita del 23,7%. Aumentano anche le lesioni dolose, da 1.123 a 1.170 (+4,2%), e le violenze sessuali, da 137 a 147 (+7,3%).
La crescita riguarda anche i reati commessi attraverso strumenti digitali. Le denunce per truffe e frodi informatiche sono salite da 4.427 a 4.721 (+6,6%), mentre le estorsioni, di cui fanno parte anche ricatti online e revenge porn, sono passate da 204 a 214 (+4,9%). Nelle classifiche nazionali riferite alle singole fattispecie, rapportate alla popolazione residente, Bergamo si colloca all’11° posto per le percosse, all’ottavo per gli omicidi stradali e al quarto per il contrabbando.
Milano è prima, Bergamo guadagna scende di sei posizioni
Il bilancio annuale presenta anche alcuni segnali in controtendenza. I furti denunciati sono scesi da 15.488 a 14.857, con una riduzione del 4,1%. Il calo è molto più contenuto per i furti in abitazione: da 3.589 a 3.580, appena lo 0,3% in meno. Restano quindi circa dieci le denunce al giorno per questa tipologia di reato.
Anche le rapine registrano una lieve flessione, passando da 467 a 463 (-0,9%). Diminuiscono inoltre gli omicidi, da sei a quattro, e i tentati omicidi, da 15 a dieci. La riduzione dei reati predatori e dei fatti di sangue non compensa, tuttavia, l’aumento registrato in altre categorie.
La riduzione dei reati predatori e dei fatti di sangue non compensa, tuttavia, l’aumento registrato in altre categorie, mentre in precedenza occupava la 45esima posizione. In cima alla graduatoria c’è Milano, con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti, seguita da Firenze (6.374) e Roma (6.094).
Il confronto con il 2015: meno furti, più reati informatici
Se il dato annuale è in crescita, il confronto con dieci anni fa restituisce una prospettiva diversa. Nel 2015 in provincia di Bergamo erano state registrate 47.555 denunce: rispetto alle 39.181 del 2025, il totale è diminuito del 17,6%.
Nel decennio è cambiato soprattutto il peso delle diverse categorie. I furti, che nel 2015 rappresentavano il 55,2% di tutte le notizie di reato, oggi costituiscono il 38%. In termini assoluti, le denunce per furto sono diminuite del 43%.
Di segno opposto l’evoluzione delle frodi digitali: tra il 2015 e il 2025 le denunce per truffe e frodi informatiche sono aumentate dell’84,3%, quasi raddoppiando. La crescita non procede più con il ritmo osservato negli anni a cavallo della pandemia. Tra i reati che hanno registrato l’incremento più consistente nel decennio anche le violenze sessuali, le cui denunce sono aumentate del 104%.