fino all'8 marzo 2027

Quando si accende il riscaldamento a Bergamo? C’è la data: si parte il 22 ottobre

Due settimane in meno di funzionamento ordinario degli impianti per contenere consumi energetici ed emissioni inquinanti.

Quando si accende il riscaldamento a Bergamo? C’è la data: si parte il 22 ottobre
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A partire da giovedì 22 ottobre si accenderà il riscaldamento a Bergamo, mentre lo spegnimento è previsto e fissato per l’8 aprile 2027. La decisione, contenuta in una nuova ordinanza sindacale, riduce di 14 giorni il periodo ordinario di funzionamento degli impianti termici. Resta comunque possibile anticipare l’accensione in caso di necessità, rispettando i limiti previsti.

Riscaldamento, gli orari consentiti

Nel periodo ordinario, dal 22 ottobre all’8 aprile, gli impianti potranno funzionare per un massimo di 14 ore al giorno, anche suddivise in più fasce, nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 23.

Prima della data di avvio e dopo quella di spegnimento sarà invece consentito accendere i termosifoni in presenza di esigenze climatiche, per un massimo di 7 ore giornaliere, anche non consecutive, sempre tra le 5 e le 23. Il Comune raccomanda ad amministratori condominiali e i responsabili degli impianti di valutare le condizioni meteorologiche e le necessità degli occupanti.

Limiti di temperatura negli edifici

L’ordinanza conferma anche i limiti di temperatura interna. Nelle abitazioni e negli altri edifici il valore massimo è di 19°C, con una tolleranza di 2°C. Per gli immobili destinati ad attività industriali, artigianali e assimilabili il limite è invece di 17°C, sempre con una tolleranza di 2°C, fatte salve le deroghe previste dalla normativa.

Le ragioni del rinvio

La scelta tiene conto delle previsioni meteorologiche e delle indicazioni di Regione Lombardia, che invita i Comuni a valutare una riduzione del periodo di utilizzo degli impianti alimentati a combustibili fossili.

Secondo il bollettino di Arpa Lombardia dell’8 ottobre 2026, a Bergamo le temperature medie giornaliere sono previste intorno ai 15°C dal 15 al 17 ottobre e ai 14°C il 18 e 19 ottobre. Condizioni che consentono di posticipare l’avvio ordinario, mantenendo la possibilità di accendere gli impianti quando necessario.

La misura punta inoltre a contenere le emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili, particolarmente problematiche nei periodi in cui le condizioni atmosferiche ne ostacolano la dispersione.Il provvedimento si inserisce nel percorso della città verso la neutralità climatica entro il 2030, nell’ambito degli impegni assunti con il Climate City Contract.

Le deroghe previste

Le limitazioni sul periodo di accensione e sulla durata giornaliera non si applicano ad alcune strutture individuate dalla normativa nazionale. Tra queste figurano ospedali, cliniche, case di cura, scuole dell’infanzia, asili nido, piscine e saune.

Sono previste eccezioni anche per determinate attività industriali e artigianali con particolari esigenze tecnologiche o produttive. Per specifiche tipologie di impianti possono inoltre essere applicate deroghe alla sola durata giornaliera di funzionamento. Restano valide le disposizioni regionali, comprese quelle relative agli impianti a biomassa.

Porte chiuse nei locali riscaldati o climatizzati

L’ordinanza conferma l’obbligo, per gli edifici aperti al pubblico, di tenere chiuse le porte di accesso dall’esterno durante il funzionamento degli impianti di riscaldamento invernale o di raffrescamento estivo, anche in presenza di dispositivi a lama d’aria.

La disposizione riguarda negozi, bar, ristoranti, attività artigianali e altri locali aperti al pubblico. Le porte possono essere aperte per il tempo necessario al passaggio delle persone, alle operazioni legate all’attività e per comprovate esigenze di sicurezza, emergenza, accessibilità, salute e ventilazione.

Per i locali dotati di dehors, l’apertura è consentita per il tempo strettamente necessario al passaggio del personale di servizio, senza un’esenzione generalizzata dall’obbligo.

Insegne luminose spente entro le 23

Il provvedimento richiama infine le disposizioni regionali sullo spegnimento delle insegne luminose non indispensabili durante la notte. Il termine è fissato alle 23 nel periodo di ora legale e alle 22 durante l’ora solare.

Il rispetto delle regole sarà verificato dalla Polizia Locale e dagli altri organi competenti. Per le violazioni relative agli impianti termici e ai limiti di temperatura sono previste le sanzioni stabilite dalla normativa statale e regionale.