Chi gioca e chi no

Scamacca e Pasalic in panchina con il Venezia? Si gioca ogni tre giorni, c’è posto per tutti

Le tante sfide in programma impongono rotazioni profonde che per forza di cose interessano anche giocatori potenzialmente titolari

Scamacca e Pasalic in panchina con il Venezia? Si gioca ogni tre giorni, c’è posto per tutti
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Contro il Venezia sono rimasti in panchina per tutta la partita due giocatori come Scamacca e Pasalic. E c’era anche Raspadori, ma il numero 18 della Dea è reduce dallo stop con la Nazionale e quindi ci stava non rischiarlo.

Il centravanti azzurro e il tuttocampista croato, invece, potevano essere utilizzati, ma non hanno fatto il loro ingresso in campo. Qualche polemica in questo senso è stata fatta dai tifosi, ma non c’è nulla di cui rimanere sorpresi: ne giocano undici, ne entrano cinque e qualcuno per forza di cose sta fuori.

La valutazione da fare, semmai, è di opportunità. Con il Pafos domani sera (15 ottobre), il Milan domenica (18 ottobre), l’Ajax giovedì prossimo (22 ottobre) e poi tutte le altre c’è spazio per tutti ed è naturale pensare a rotazioni che mettano in condizione la rosa di giocare.

Un esempio? Zappacosta titolare con il Venezia. Ma anche Elmas. Insomma, quando si dice che il gruppo della Dea è pieno di alternative importanti (e oggi ci sono fuori difensori come Hien e Kossounou) è proprio questo che si intende.

Pasalic e Scamacca sono due elementi che con l’Atalanta hanno spesso deciso le partite, anche in Champions, figurarsi se Sarri non ne tiene conto. La verità è che un po’ tutti possono entrare nelle rotazioni e così sarà di certo fino alla prossima sosta, o comunque fino a quando la Dea sarà costretta a dover scendere in campo ogni tre giorni. Lo fanno tutti, impensabile non lo faccia anche il mister dei bergamaschi.