Sono 8.685 gli infortuni denunciati in provincia di Bergamo tra gennaio e agosto 2026, il 7,4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco di tempo si contano 14 decessi sul lavoro. È il quadro tracciato dai dati Inail diffusi dalla Uil Lombardia, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro.
La UIL Bergamo: «Servono interventi immediati»
Il dato bergamasco si inserisce in un andamento regionale altrettanto preoccupante: in Lombardia le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 75.293, con un aumento del 6,6 per cento, mentre le denunce di infortunio con esito mortale sono salite a 101, contro le 97 dei primi otto mesi del 2025. Di queste, 76 riguardano incidenti avvenuti direttamente in occasione di lavoro, rispetto ai 68 dello stesso periodo dell’anno precedente.
In provincia di Bergamo, tuttavia, emerge anche un elemento in controtendenza. Le malattie professionali sono diminuite del 3 per cento, passando a 675 casi. Una flessione che, secondo il coordinatore territoriale della Uil, non ridimensiona la necessità di intervenire sull’aumento degli infortuni.
A richiamare l’attenzione sui numeri provinciali è proprio Pasquale Papaianni, coordinatore Uil Lombardia di Bergamo, che parla di una situazione d’emergenza. «I dati del territorio bergamasco tratteggiano un quadro d’emergenza che non possiamo più tollerare: nei primi otto mesi del 2026 contiamo già 8.685 infortuni, con un significativo aumento del +7,4 per cento, e ben 14 decessi sul lavoro», sottolinea Papaianni.
Il calo delle malattie professionali, con 675 denunce e una diminuzione del 3 per cento, non basta dunque a compensare la crescita degli incidenti. Per il sindacato è necessario investire nella prevenzione quotidiana, rafforzare il confronto con i rappresentanti dei lavoratori e verificare che le misure adottate dalle aziende siano realmente efficaci.
L’attenzione deve concentrarsi anche sui carichi e sui ritmi di lavoro, sulla formazione e sulla gestione delle filiere degli appalti. «Il nostro obiettivo resta e deve rimanere uno solo: Zero Morti sul Lavoro», conclude il coordinatore territoriale.
In Lombardia oltre 75mila infortuni e 101 denunce mortali
Il quadro regionale mostra un aumento diffuso degli infortuni, che interessa tutte le 12 province lombarde. Oltre a Bergamo, i volumi più elevati si registrano a Milano, con 25.176 denunce (+6,6 per cento) e 26 decessi, e a Brescia, con 10.759 infortuni (+5,9 per cento) e 22 morti, rispetto ai 18 dello stesso periodo del 2025.
Gli incrementi percentuali più marcati delle denunce di infortunio si registrano a Pavia (+10,1 per cento, con 3.321 casi e cinque decessi), Como (+9,2 per cento, 3.795 infortuni e due morti), Lodi (+8,6 per cento, 1.668 infortuni e cinque decessi, contro uno nel 2025) e Monza e Brianza (+8,4 per cento, 5.257 infortuni e tre morti).
Sul fronte delle malattie professionali, gli aumenti più consistenti riguardano Mantova, dove le denunce sono passate da 161 a 294 (+82,6 per cento), Sondrio (+77,8 per cento) e Lecco (+45,9 per cento). Bergamo si distingue invece per il segno negativo, con una flessione del 3 per cento.
Infortuni anche durante il tragitto casa-lavoro
Tra i dati regionali, la Uil segnala anche la crescita degli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono durante il percorso tra casa e luogo di lavoro. Nei primi otto mesi del 2026 le denunce sono state 13.167, contro le 12.410 dello stesso periodo del 2025: un aumento del 6,1 per cento.
Questi episodi rappresentano il 17,5 per cento di tutte le denunce regionali. Il dato richiama l’attenzione anche sulle condizioni della mobilità quotidiana dei lavoratori e sulla sicurezza dei percorsi utilizzati per raggiungere il posto di lavoro.
La Lombardia registra inoltre una stima di circa 12.600 denunce relative agli studenti, comprese quelle legate ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto), pari a circa il 24 per cento del dato nazionale. Nella fascia d’età fino a 14 anni le denunce sono aumentate dell’11,8 per cento, raggiungendo quota 10.572.