Stessa casa, 80 metri quadri, 3 chilometri di distanza. A Bergamo costa 150 mila euro, a Orio al Serio 94 mila euro. In mezzo c’è solo il cartello del confine comunale. Dei 14 Comuni che confinano con Bergamo, nessuno costa più della città. È quanto emerge dall’elaborazione di Quadrivo – su dati Agenzia delle Entrate (Omi) e Istat -, che ha stilato una classifica dei Comuni dell’hinterland (e non solo) in cui i costi delle case sono inferiori, pur distando pochi chilometri dalla città.
A Sedrina una casa costa meno della metà di Bergamo
A Bergamo, il prezzo al metro quadro è di 1.880 euro. Perciò, 80 metri quadri hanno un costo stimato di 150.400 euro. L’affitto di una casa della stessa metratura è di 704 euro al mese. Dati che cambiano drasticamente spostandosi soltanto di pochi chilometri. La differenza più evidente e netta si riscontra paragonando i dati di Orio al Serio, dove il prezzo al metro quadrato è di 1.180 euro: la stessa casa, dunque, costa ben 56 mila euro in meno, e l’affitto 200 euro in meno.
Il confine si fa ancora più netto prendendo in considerazione un “Comune più in là”, ovvero che non confina direttamente con la città ma con il suo hinterland. A Sedrina, ad esempio, il prezzo al metro quadro crolla a 810 euro, perciò una casa di 80 metri quadri costerà 85.600 euro in meno rispetto a Bergamo, praticamente meno della metà. Anche l’affitto crolla a 360 euro in meno rispetto a quanto si pagherebbe in città. C’è da sottolineare che l’elaborazione, in ogni caso, non tiene conto dell’assenza o della qualità di alcuni, in primis legati ai trasporti pubblici e al traffico.
Fonte: i prezzi delle case attorno a Bergamo di Quadrivo, su dati OMI dell’Agenzia delle Entrate e confini ISTAT
I dati Quadrivo: come sono calcolati?
Come sono calcolati i dati Quadrivo? Il prezzo è stato estrapolato dalla media dei valori centrali delle zone Omi del Comuni per le abitazioni civili, in euro al metro quadro, la stessa cifra della pagina di ogni Comune. Per paragonare i dati della “stessa casa” è stata esaminata la differenza tra il prezzo al metro quadro del capoluogo e quello del Comune, moltiplicata per 80 metri quadri, lo stesso per il canone mensile.
Per la scheda dei Comuni che confinano, sono stati presi in esame quelli che condividono un tratto di confine con il capoluogo secondo i confini comunali Istati, mentre per quella “Un Comune più in là” quelli che confinano con questi ultimi. La distanza, invece, è stata rilevata in linea d’aria tra i centri dei due Comuni. Restano fuori i Comuni dove l’Omi non quota le abitazioni civili