Stangata per le famiglie

Libri scolastici sempre più cari anche a Bergamo: la spesa alla superiori sale a 300 euro

L'allarme di Adoc e Uil Scuola: «Servono aiuti strutturali». Per gli studenti delle superiori la spesa media annua per i libri raggiunge i 342 euro

Libri scolastici sempre più cari anche a Bergamo: la spesa alla superiori sale a 300 euro
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Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, il caro libri ha fatto ritorno tornando a pesare sui bilanci della famiglie bergamasche. Tra testi scolastici, dizionari, cancelleria e strumenti digitali, purtroppo le spese possono diventare particolarmente onerose, soprattutto per chi ha più figli.

Per questo Adoc Bergamo e Uil Scuola hanno chiesto degli interventi strutturali per poter rendere l’istruzione più accessibile, tramite più contributi economici, il riuso dei libri e il rafforzamento del comodato d’uso gratuito.

La spesa supera i 300 euro alle superiori

Secondo il monitoraggio nazionale dell’Osservatorio Eures-Adoc, il quale ha analizzato oltre 3.500 testi adottati in 420 classi e 100 istituti secondari, il mercato dei libri scolastici vale circa un miliardo di euro tra volumi nuovi e usati. A questa cifra si sono aggiunti almeno altri 200 milioni di euro per quanto riguarda dizionari, materiale tecnico e cancelleria.

La spesa media annua per i libri raggiunge i 217 euro per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e sale a 342 euro per quelli delle superiori. Qui il conto tende ad essere più elevato nel primo anno di ciascun ciclo, quando il rinnovo delle adozioni comporta un maggior numero di acquisti.

Per le famiglie bergamasche il costo dei testi rappresenta anche soltanto una parte delle uscite di settembre a cui vengono sommati anche: zaini, quaderni, strumenti tecnici e dispositivi elettronici.

ADOC Bergamo: «Il diritto allo studio non sia un privilegio»

Orazio Curtò, presidente di Adoc Bergamo sottolinea le difficoltà. Il costo dei libri incide ormai in modo significativo sui bilanci familiari: «Il diritto allo studio deve essere realmente garantito a tutti e non può trasformarsi in un privilegio legato alla capacità economica della famiglia».

Tra le proposte dell’associazione figurano una detrazione fiscale del 19 per cento per l’acquisto dei libri di testo, una maggior diffusione del mercato dell’usato e il potenziamento del comodato d’uso e delle biblioteche solidali. Strumenti che potrebbero contribuire a ridurre la spesa e a favorire un accesso più equo all’istruzione.

Uil Scuola chiede più contributi e aiuti più ampi

Sulla necessità di rafforzare il sostegno alle famiglie è intervenuto anche Michele Gaverini, segretario provinciale Uil Scuola, il quale ha proposto di aumentare i contributi per l’acquisto dei testi e ampliare la platea dei beneficiari. Secondo Gaverini gli aiuti non dovrebbero limitarsi alle famiglie che rientrano nelle fasce economiche più ristrette previste dagli strumenti attuali, ma essere maggiormente proporzionati alle spese effettivamente sostenute.

Lo scopo? Evitare che il costo del materiale scolastico diventi un ostacolo per gli studenti e per le famiglie che, pur non rientrando nei requisiti per ottenere i contributi, devono affrontare spese difficili da sostenere.

Comodato d’uso gratuito per risparmiare sui libri

Tra le soluzioni indicate dalla UIL Scuola c’è il potenziamento del comodato d’uso gratuito. Il sistema prevede che siano le scuole ad acquistare i libri e a metterli a disposizione degli studenti, per poi riusarli negli anni successivi. Un altro nodo riguarda il frequente aggiornamento delle edizioni. Quando le modifiche ai contenuti sono marginali, secondo Gaverini non dovrebbe essere necessario acquistare un nuovo volume, rendendo inutilizzabile quello dell’anno precedente. Uil Scuola ha chiesto regole che favoriscano il rio e il mercato dell’usato, evitando sostituzioni non indispensabili e permettendo alle famiglie di contenere le spese.