Finisce 3-2 a San Siro: il Milan batte l’Atalanta nella settima giornata di Serie A e fa suo uno scontro deciso dai rigori e da un finale di grande intensità, con la Dea che sfiora la rimonta dopo essere stata sotto di tre gol. Il primo tempo è tutto rossonero. Al 14′ viene annullato per fuorigioco un gol di Pulisic, poi al 21′ Sarri deve cambiare Kolasinac per un problema muscolare e lancia Obric, al debutto assoluto in prima squadra.
Al 24′ il Var richiama l’arbitro per un’on-field review: Obric tocca con la mano una conclusione di Musah, rigore per il Milan, e al 25′ Ramos spiazza Carnesecchi. Al 43′ arriva il raddoppio: Moreira è ancora decisivo sulla fascia e Rabiot piazza il destro all’angolino.
Nella ripresa la gara sembra chiudersi presto. Al 57′ Kristensen devia un tiro con il braccio e c’è un secondo rigore per i rossoneri, ma stavolta Carnesecchi ipnotizza Ramos e si rifugia in corner. Sullo stesso corner, Rabiot prolunga di testa sul primo palo per Gila, che anticipa Ederson e batte Carnesecchi per il 3-0.
Sarri inserisce Gaetano e Zalewski e la Dea si scuote: al 64′ Krstovic colpisce il palo, al 66′ Zalewski pesca Gaetano, che infila Maignan all’angolino. All’81′ Bellanova scappa sulla destra, Ederson innesca l’azione e Krstovic con un destro preciso firma il 3-2. Nel finale Maignan nega il pareggio a Zappacosta all’84′, Scamacca manda di poco a lato all’89′ e poi al 94′ Carnesecchi ferma ancora Ramos.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca all’Atalanta, che ha pagato i primi 70′ in apnea e due rigori concessi, ma che ha dimostrato carattere nella reazione nel finale.