Foto di Atalanta.it
Prima tante brutte sensazioni, poi una mezz’ora in cui si è andati vicinissimi al pareggio e un rammarico enorme per una sconfitta evitabile nonostante la piena emergenza. L’Atalanta perde 3-2 in casa del Milan, gioca una prima parte di gara negativa e nel finale va vicina a una rimonta che sarebbe stata davvero da urlo.
San Siro è un cantiere, l’Atalanta speriamo di no
L’arrivo a Milano mette subito in evidenza un po’ di variazioni rispetto al passato. Gli ingressi 7-8-9-10, praticamente tutti quelli sul “rettilineo” rosso, non ci sono più e lo spazio antistante lo stadio è quasi completamente occupato dai primi cantieri per il nuovo stadio. I sostenitori del Milan sono presenti in gran numero già con anticipo e le sciarpe dedicate alla partita sui banchetti certificano che ormai la componente legata ai turisti sugli spalti è diventata decisiva da queste parti.
289 bergamaschi al terzo anello, piazzati nell’angolino
La prevendita, parlando di settore ospiti, è stata fiacca. Appena 289 i tagliandi acquistati per il terzo anello verde, una zona dello stadio (in alto a destra) oggettivamente scomoda e da cui si vede poco o nulla. Diversi atalantini sono anche in altri settori dello stadio, ma non c’è lo zoccolo duro della tifoseria, che ha comunque raggiunto Milano in moto e salutato il bus della squadra in partenza verso San Siro con cori e bandiere. La trasferta, aperta ai possessori di Dea Card, era vietata per chi, come gli ultras dell’Atalanta, non è tesserato.
Atalanta a trazione anteriore
Samardzic, De Keteleare e Rowe dietro a Krstovic. Sono queste le scelte dal primo minuto di Sarri, che piazza in mezzo Pasalic vicino a Ederson con Bellanova che recupera e Bernasconi a incrociare la corsa di Pulisic e Moreira. Il 4-2-3-1 per la terza volta in una settimana. Dall’altra parte Amorim si mette 3-4-2-1 con Rabiot e l’americano a supporto di Ramos e la classe di Modric al centro del campo. In panchina, per Sarri, le alternative sono Scamacca e Zalewski in avanti, mentre per il centrocampo c’è Gaetano che può sostenere anche il cambio verso il 4-3-3.
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Poca (e brutta) Atalanta nel primo tempo, Milan avanti 2-0
La squadra di Sarri, almeno nelle intenzioni, parte con una chiara impronta offensiva, ma per tutto il primo tempo la sensazione è che il Milan ne abbia molto di più. Di grandi occasioni non se ne vedono, poi al 13’ Pulisic insacca, ma Chiffi annulla per fuorigioco (tocco di Ramos e americano in off-side di una punta). Dopo una grande occasione sprecata da Krstovic, arriva l’uno-due del Milan che fissa il 2-0 prima del riposo. Kolasinac si infortuna, entra Obric e dopo un minuto il numero 40 sloveno commette fallo di mano sul destro di Musah: revisione Var e Ramos spiazza Carnesecchi. Da una palla persa al 43’, invece, Moreira serve Rabiot che dal limite scarica sul primo palo indisturbato.
Rimonta sfiorata, si salva almeno la bella reazione
Per buona parte della ripresa il Milan controlla le operazioni e va addirittura sul 3-0 con Gila dopo che Carnesecchi aveva parato il secondo rigore di Ramos (un altro fallo di mano, questa volta di Kristensen). Poi l’Atalanta, con i cambi, trova improvvisamente nuova linfa e prima Gaetano (66’) e poi Krstovic (81’) pescano le due reti della speranza. Il vero peccato è che Zappacosta (83’) decida di calciare su Maignan con tre compagni liberi al centro, sprecando il possibile 3-3. Sono dettagli che incidono sul risultato, perché l’Atalanta aveva anche colpito un palo con Krstovic. Peccato, si sono visti (nell’ultima mezz’ora) sprazzi di Atalanta anche a San Siro, ma certi errori si pagano pesantemente.
Milan-Atalanta 3-2
Reti: 24’ rig. Ramos (M), 43’ Rabiot (M), 58’ Gila (M), 66’ Gaetano (A), 81’ Krstovic (A)
Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze (53’ Hutchinson), Modric (75’ Loftus-Cheek), Musah (75’ Estupinain), Moreira; Rabiot, Pulisic (75’ Jashari); Ramos. All. Amorim
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac (20’ Obric), Bernasconi (75’ Zappacosta); Pasalic (60’ Gaetano), Ederson; Samardzic (75’ Scamacca), De Ketelaere, Rowe (60’ Zalewski); Krstovic. All. Sarri.
Arbitro: Chiffi di Padova
Ammoniti: 68’ Ederson (A), 78’ Obric (A)