Foto di Atalanta.it
Al netto del difensore in più che si sarebbe potuto comprare sul mercato (con il senno di poi tutti bravi…), bisogna dire che un’emergenza simile era difficile da prevedere.
Non tanto per il numero di infortuni, quanto per la concentrazione nello stesso periodo e reparto: se si spaccassero sei giocatori, ma due per ruolo, sarebbe molto meglio che avere quattro difensori ai box (Scalvini, Hien, Kossounou e ora pure Kolasinac), oltre a un centrocampista come Kessie che pure potrebbe giocare adattato in difesa in caso di emergenza.
L’Atalanta vive una situazione francamente incredibile. A questo punto, giovedì (22 ottobre) ad Amsterdam ci sarà spazio per Obric dal primo minuto, affiancato da Kristensen. Coppia che più inedita non si può. La coppia che Sarri dovrà schierare contro gli olandesi è questa. Intanto per Kolasinac problema al quadricipite, gli accertamenti sono previsti per domani (martedì 20 ottobre).
Il giovane sloveno, una volta entrato contro il Milan, ha provocato il rigore dell’1-0, non è stato abbastanza aggressivo sul 2-0 di Rabiot e nella ripresa ha fatto un paio di sbavature che potevano costare caro. Il suo esordio è stato insufficiente, ma ha mostrato almeno una buona personalità e buone scelte di sganciamento in avanti.
Ora ad Amsterdam, e forse anche con il Frosinone, toccherà di nuovo a lui e la speranza è che limi da subito quei problemi visti. Ce n’è davvero bisogno.