Riparare un elettrodomestico guasto invece di sostituirlo, con maggiori garanzie per i consumatori e benefici per l’ambiente. Questo è lo scopo delle nuove disposizioni sul diritto alla riparazione, che entrano in vigore in Italia a partire da giovedì 22 ottobre. Una novità che riguarda anche i cittadini di Bergamo e che, secondo Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, rappresenta un passaggio importante verso un modello di consumo più sostenibile ed un’economia circolare.
Garanzia più lunga per chi sceglie la riparazione
Tra le principali novità c’è l’estensione di 12 mesi del periodo di responsabilità del venditore quando, in presenza di un difetto di conformità, il consumatore sceglie la riparazione anziché la sostituzione del prodotto.
Il venditore dovrà occuparsi il cliente di questa possibilità e dell’estensione prevista. La disposizione si applica ai contratti conclusi dallo scorso 31 luglio, secondo quanto è stato indicato nella normativa. L’obiettivo di tutto questo? Rendere la riparazione dell’elettrodomestico una scelta più conveniente, evitando che un guasto porti automaticamente all’acquisto di un nuovo apparecchio.
Quali elettrodomestici sono interessati
Queste nuove regole introducono anche obblighi di riparazione per determinati prodotti fuori garanzia, nei casi previsti dalla normativa europea. Tra loro ci sono lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, asciugatrici, televisori, aspirapolvere, smartphone e tablet, oltre ad alcune apparecchiature per il riscaldamento e a prodotti dotati di batterie destinati ai mezzi di trasporto leggeri.
I produttori dovranno occuparsi di garantire la riparazione dell’elettrodomestico gratuitamente o ad un prezzo ragionevole e in tempi adeguati, secondo le condizioni applicabili. Non sarà possibile rifiutare un intervento solo perché il consumatore si è rivolto in precedenza a un tecnico indipendente.
Le disposizioni favoriscono inoltre l’uso di ricambi compatibili, utilizzati o realizzati con stampa 3D, purché rispettino i requisiti di sicurezza. Ciò non significa, però, che ogni guasto debba essere riparato gratuitamente: gli obblighi riguardano i prodotti per i quali le norme europee prevedono specifici requisiti di riparabilità.
Più trasparenza sui costi degli interventi
La normativa prevede un modulo europeo standard che i riparatori potranno gratuitamente ai clienti. Il documento indicherà il prezzo, o costo massimo previsto, i tempi dell’intervento, l’eventuale disponibilità di un elettrodomestico sostitutivo e la durata dell’offerta.
Le condizioni proposte dovranno restare valide per 30 giorni, così da consentire al consumatore di valutare il preventivo senza il rischio di modifiche peggiorative. Per quanto riguarda le violazioni sono previste sanzioni dell’Antitrust da 5mila a 50mila euro, con importi raddoppiati nei casi più gravi. Saranno previste anche una sezione italiana della piattaforma europea sulla riparazione e l’istituzione di un Osservatorio nazionale dedicato al tema.
Busi: «Un passo fondamentale per l’economia circolare»
A sottolineare il valore della nuova disciplina è stata Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, secondo cui il diritto alla riparazione può contribuire in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale.
«L’ecosistema beneficia enormemente dal diritto alla riparazione, poiché questa normativa rappresenta un pilastro fondamentale per la transizione verso un’economia circolare e la riduzione dell’impronta ecologica globale», ha affermato Busi.
La sostituzione prematura di prodotti ancora riparabili comporterebbe un consumo significativo di risorse e la produzione di grandi quantità di rifiuti. Dando un’occhiata ai dati della Commissione Europea che sono stati richiamati da Adiconsum, ogni anno in Europa vengono generati 35 milioni di tonnellate di rifiuti a causa della sostituzione precoce degli oggetti.
Prolungare la vita di un elettrodomestico
A tutto ciò si aggiungono le emissioni legate alla produzione di nuovi dispositivi e l’impiego di materie prime come metalli, terre rare, plastica e acqua. Prolungare la vita di un elettrodomestico e degli apparecchi elettronici significa, quindi, ridurre gli sprechi e limitare la pressione sulle risorse naturali.
Per i consumatori bergamaschi questo nuovo quadro normativo rappresenta un’occasione per conoscere meglio i propri diritti e valutare la riparazione come alternativa alla sostituzione. Un cambiamento che punta a coniugare risparmio, tutela dei consumatori e attenzione all’ambiente.