In questo momento, l’Atalanta ha due attaccanti che, fossero fusi uno con l’altro, sarebbero il prototipo perfetto del centravanti. Foga agonistica e pericolosità negli ultimi 16 metri, ovvero Krstovic, da unire alla capacità di legare il gioco e palleggiare con i compagni che si inseriscono, il lavoro che fa molto bene Scamacca.
Sarri li sta alternando con precisione chirurgica e finora il loro rendimento è positivo (4 gol e 1 palo in una settimana tra Venezia, Pafos e Milan). Ora c’è però da capire se si continuerà su queta strada oppure se ci saranno altre soluzioni.
A San Siro, Scamacca è entrato nel finale. Tutto lascia quindi pensare che toccherà a lui sul campo dell’Ajax giovedì (22 ottobre), ma ci sono almeno un paio di riflessioni che potrebbero far propendere per Krstovic.
Prima di tutto, la necessità degli olandesi di fare punti. Quindi di attaccare. Nella prima giornata, a Spalato, i Lanceri hanno perso 2-1 con un paio di clamorosi errori difensivi, quindi hanno necessità di rimettersi subito in carreggiata. Se l’Atalanta dovesse difendere un po’ più bassa, ci sarebbe più spazio per ripartire e l’attacco della profondità di Krstovic sarebbe utile, con De Ketelaere chiamato a fare gioco in appoggio ai centrocampisti.
In secondo luogo, almeno inizialmente si può ipotizzare una formazione olandese aggressiva nel suo 4-3-3 e quindi l’impatto agonistico del montenegrino potrebbe aiutare i compagni a salire con meno problemi. Scamacca è comunque il favorito, anche perché Krstovic da subentrante fa sempre molto bene.