senza fissa dimora

Su un’auto rubata a 170 chilometri orari: 28enne bergamasco arrestato in provincia di Ravenna

Tra sorpassi e manovre pericolose, è fuggito per circa dieci chilometri prima che i militari riuscissero ad affiancarlo e fermarlo

Su un’auto rubata a 170 chilometri orari: 28enne bergamasco arrestato in provincia di Ravenna
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Un inseguimento di circa dieci chilometri, a bordo di un’auto rubata, a 170 chilometri orari tra sorpassi pericolosissimi. Sembra un film, invece è la realtà e il protagonista è un 28enne di Bergamo senza fissa dimora, arrestato dai carabinieri in provincia di Ravenna nella serata di lunedì 19 ottobre.

Inseguito per una decina di chilometri, fra centri abitati e provinciali

Quella sera, come riporta L’Eco di Bergamo, una pattuglia del nucleo radiomobile di Lugo ha intercettato nel Comune di Fusignano un’automobile, segnalata come rubata il giorno precedente a Bologna. Nemmeno il tempo di tentare di fermarla che, vedendo i militari, il 28enne bergamasco alla guida è fuggito in direzione Bagnacavallo.

Nel frattempo è partito un inseguimento a velocità da brividi tra vie cittadine e strade provinciali: il fuggitivo ha percorso una decina di chilometri con il tachimetro che toccava i 170 chilometri orari, effettuando nel frattempo sorpassi e manovre piuttosto pericolose.

Dopo un lungo inseguimento, i carabinieri sono infine riusciti ad affiancarlo sbarrandogli la strada, all’altezza di un centro commerciale di Bagnacavallo. Da successivi accertamenti è stato confermato che si trattava effettivamente dell’automobile rubata, che è stata poi recuperata e restituita al proprietario.

Il 28enne è stato perquisito: addosso aveva una modica quantità di cocaina, che è stata sottoposta a sequestro amministrativo. È stato successivamente trattenuto in una cella di sicurezza, su disposizione della pm, fino al giorno successivo quando il giudice del Tribunale di Ravenna ha convalidato l’arresto: il giovane è accusato di resistenza, fuga pericolosa e ricettazione.

È stato quindi disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Ravenna, in attesa che avvenga il processo.