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Il violoncello conquista Bergamo: il Festival Piatti festeggia vent’anni tra grandi interpreti e nuove sonorità

Dal 25 ottobre al 29 novembre concerti e incontri in alcuni luoghi simbolo della città: da Sala Piatti alla Biblioteca Mai, fino a Daste e all’Università. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

Il violoncello conquista Bergamo: il Festival Piatti festeggia vent’anni tra grandi interpreti e nuove sonorità
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Vent’anni di musica, tra grandi interpreti, giovani talenti e nuove sonorità. Nel 2026 il Festival Violoncellistico Internazionale Alfredo Piatti festeggia la ventesima edizione e, con il Comune di Bergamo, esce da Sala Piatti. Il cartellone attraversa secoli e stili, dal tardo Rinascimento alla contemporaneità, nel segno del violoncellista e compositore bergamasco Alfredo Piatti (1822-1901), soprannominato “il Paganini del violoncello”.

Fondato nel 2006 dall’Associazione Alfredo Piatti, il festival è stato il primo in Italia interamente dedicato allo strumento. In vent’anni ha ospitato interpreti internazionali e giovani talenti.

Sabato 24 ottobre è in programma una conferenza musicale riservata agli studenti del liceo Paolina Secco Suardo. Domenica 25, alle 11, la Biblioteca civica Angelo Mai ospita l’anteprima “Omaggio ad Antonio Meneses”: la violoncellista Margherita Succio ricorda il maestro scomparso con “Capriccioso”, tra Piatti, Hume, Dall’Abaco, Berio, Penderecki, Lutosławski e Saariaho. Martedì 27 alle 18, in Sala Piatti, “Violoncello contemporaneo” propone composizioni degli allievi del Politecnico delle Arti di Bergamo, eseguite da Elide Sulsenti e Antonio Pellegrino ai violoncelli e Flavia Salemme al pianoforte.

L’inaugurazione ufficiale è domenica 1 novembre, alle 16.30, a Daste, con “Bach & Scarlatti”: Miriam Prandi passerà dal violoncello al pianoforte per mettere in dialogo due giganti della musica. Domenica 8 novembre, alle 16.30, in Sala Piatti, “Ressonância” affida a Sandro Meszaros e Richard Kogima un itinerario tra Piatti, Franck e Rachmaninov.

Il 15 novembre, alle 16.30 in Sala Piatti, il duo britannico formato dalla soprano e compositrice Héloïse Werner e dal violoncellista Colin Alexander presenta “Out of the Mist”, tra brani propri e pagine di Pinel, Piatti, Leith e Ildegarda di Bingen. Sabato 21 novembre alle 16, la Biblioteca Tiraboschi ospita la conferenza musicale “Alfredo Piatti e Guglielmo Quarenghi: un metodo”, sul loro contributo alla didattica del violoncello.

Domenica 22 novembre, alle 16.30, in Sala Piatti, “Il violoncello ieri e oggi” intreccia Piatti ai linguaggi contemporanei di Fedele, Turi, Corrales e Ferreira-Lopes, con Fernando Caida Greco, Ljuba Bergamelli e il Syntax Ensemble diretto da Pasquale Corrado. Chiusura domenica 29 novembre, alle 16.30, nell’ex chiesa di Sant’Agostino, sede dell’Aula magna dell’Università di Bergamo: Natalie Clein propone “Kaleidoscopic Cello”, tra Bach, Piatti e Kodály.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Informazioni su www.alfredopiatti.it.