di Nicola Magni
Graziella Carbone nasce a Bergamo in una famiglia milanese trasferitasi nel capoluogo orobico subito dopo la guerra. Fin dall’infanzia cresce in un contesto creativo, a stretto contatto con il mondo della produzione artigianale e della fantasia: «I miei zii avevano già una fabbrica in cui realizzavano oggetti per le confezioni di cioccolatini e altre bellissime creazioni per Perugina. Sono rimasti per tanti anni i miei riferimenti familiari: nei fine settimana andavo con mia nonna a Milano e sono cresciuta in questi laboratori. Aspiravo anch’io a quel mondo, alla magia del gioco. Anche mia zia aveva una grande fantasia, così come mia mamma e mia sorella: in famiglia questa inclinazione era molto forte».
Il suo debutto nel mondo del lavoro avviene alla fine degli anni Sessanta, quando viene assunta presso la Philco di Ponte San Pietro, nella quale ricopre il ruolo di responsabile dell’ufficio pubblicità e marketing per una decina d’anni. A trent’anni entra nel mondo delle agenzie pubblicitarie di Milano.

Qui Graziella si occupa di promozioni, un settore ancora nuovo, di cui all’epoca non si conoscevano pienamente le potenzialità. Sarà proprio da quell’esperienza che prenderà forma il suo percorso imprenditoriale: «Ho iniziato questa grande avventura da imprenditrice lavorando per conto mio. Ho cominciato a collaborare con Barilla nel 1981, ma non soltanto con questa azienda: moltissime realtà in Italia avevano intuito il potenziale di questo nuovo mezzo. Attraverso la mia impresa lavoravo in tutta Italia e anche per diverse aziende e case editrici francesi. Dietro a moltissime collezioni di oggetti che ancora oggi vivono nelle nostre case ci sono la mia creatività e il mio intervento».
Ecco le Sorpresine
Il successo delle prime promozioni apre la strada a una nuova sfida: ideare oggetti capaci di conquistare anche i più piccoli. A fare da apripista è (…)