Foto di Atalanta.it
Perde ancora, dopo il 3-2 di San Siro in campionato, l’Atalanta di Sarri. Questa volta il ko, per 2-0, è contro l’Ajax in Conference League. Una gara scialba, in cui i bergamaschi fanno troppo poco per battere una compagine tutt’altro che trascendentale. Decidono le reti nel finale di Arokodare e Ouazane, un successo giusto per quello che si è visto nei 93’ di gioco.
Alla vigilia della gara, mister Sarri aveva fatto capire che il modulo sarebbe stato quello che lo sta convincendo di più, il 4-2-31, mentre sugli uomini il tecnico ha deciso di fare qualche cambiamento: in difesa Zappacosta gioca, ma sulla fascia sinistra, con Obric centrale mancino e Kristensen e Bellanova a completare la linea. La coppia al centro vede la conferma di Ederson con l’inserimento dal primo minuto di Gaetano. Nei tre alle spalle di Scamacca ci sono Elmas e Zalewski con De Ketelaere in mezzo. Una scelta di equilibrio, che premia le prestazioni delle ultime gare lanciando un segnale chiaro: con Sarri, se la partita prima giochi bene, in quella successiva ci sono ampie possibilità di trovare spazio.
Tante assenze nell’Ajax: sono ben sette gli indisponibili del tecnico Michel, con Blind e Berghuis che sembravano destinati almeno alla panchina e invece sono in tribuna. Il 4-3-3 vede protagonisti in attacco Brandt, Marcos Leonardo e Gloukh. L’obiettivo della Dea della scorsa estate, Tolu Arokodare, parte fuori. Serata fredda alla Johann Cruijff Arena, circa 55 mila tifosi sugli spalti, di cui 2.300 arrivati da Bergamo (e non solo) per sostenere la Dea.
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La partita si apre con un palo abbastanza casuale dei padroni di casa: palla arretrata per Rosa (5’), che calcia verso Carnesecchi e la deviazione di Gaetano che sporca il tiro mandando la palla sul legno. La Dea al 9’ costruisce una bella occasione: palla di Gaetano per Ederson, ma il brasiliano è troppo molle nel tocco verso Scamacca e l’azione sfuma. Al 14’ lo stesso numero 9 nerazzurro, in piena area, raccoglie un pallone di Gaetano, ma il suo destro viene deviato in angolo.
I padroni di casa nella parte centrale del tempo prendono campo, ma senza costruire grandi pericoli per Carnesecchi, tranne al 31’, quando Marcos Leonardo manda fuori di poco. Nel finale di frazione Zappacosta protagonista: al 37’ De Ketelaere lo smarca con un bel tocco di tacco, ma dopo una quarantina di metri di corsa è Baas a chiuderlo in angolo; nel recupero bella palla arretrata del terzino per Gaetano, che spara alto un mancino che meritava miglior fortuna.
La ripresa si apre con un destro largo di Zalewski (49’). Lo stesso polacco, appena dopo il quarto d’ora, va a terra in area: il direttore di gara, dopo consulto Var, dice che è tutto regolare. L’Atalanta ha il grave demerito di essere troppo leggera sia nelle conclusioni a rete, sia nell’ultimo passaggio (su questi campi, non si può pensare di fare il compitino…) e nel finale arriva la mazzata. Una vittoria meritata della squadra di casa, perché premia chi ci ha creduto di più. Il protagonista è Arokodare: all’87’, su lancio lungo di Baas, l’attaccante subentrato a Marcos Leonardo vince il corpo a corpo con Obric e batte Carnesecchi con un destro preciso; in pieno recupero è ancora lui ad appoggiare una palla per Ouazane (93’) che spara sotto la traversa il gol che chiude i conti. Buio pesto per la Dea.
Ajax-Atalanta 2-0
Reti: 87’ Arokodare (Aj), 93’ Ouazane (Aj)
Ajax (4-3-3): Ter Stegen; Rosa, Bouwman, Baas, Wijndal; Klaassen (62’ Tsygankov), Amrabat, Mokio; Brandt (91’ Janse), Marcos Leonardo (66’ Arokodare), Gloukh (62’ Ouazane). All. Michel
Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric, Zappacosta; Ederson, Gaetano (80’ Pasalic); Elmas (80’ Rowe), De Ketelaere (62’ Samardzic), Zalewski; Scamacca (72’ Krstovic). All. Sarri
Arbitro: Norde (POR)
Ammoniti: 45’ Ambrabat (Aj), 68’ Samardzic (At), 86’ Zalewski (At)