Nove autobus in poco più di mezz’ora, tra le 6.55 e le 7.27, con un passaggio in media ogni meno di quattro minuti. È questo il dato rilevato dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo dopo le lamentele per i disagi a Zanica, dove nelle prime settimane dell’anno scolastico sono stati segnalati autobus già pieni, studenti lasciati a terra e famiglie costrette a ricorrere all’auto privata per accompagnare i figli a scuola.
La risposta del direttore Vezio Guidobono, recapitata il 13 ottobre alla vicesindaca e assessora all’Istruzione, Maria Cristina Alfarano, prende dunque le mosse da un monitoraggio effettuato sul campo e restituisce un quadro diverso da quello denunciato dagli utenti, sottolineando la presenza di «un mezzo ogni quattro minuti».
Per l’Agenzia del Tpl, quindi, l’offerta attualmente prevista è adeguata rispetto alla domanda scolastica: «Per quanto strutturato possa essere un servizio interurbano, non ritengo che possa configurarsi, durante l’anno scolastico in corso e ancor meno una volta che verrà configurato il programma d’esercizio a gara, un volume di offerta superiore», si legge nella lettera.
La risposta precisa inoltre che, trovandosi Zanica in prossimità della destinazione finale delle corse, «lo spazio fisico a disposizione dei passeggeri è certamente limitato», ma ritiene comunque sufficienti «gli ultimi due passaggi» per soddisfare la domanda degli studenti.
L’Agenzia evidenzia anche un ulteriore elemento emerso durante il monitoraggio: su una delle nove corse osservate, l’autobus ha caricato una persona con disabilità utilizzando le attrezzature di bordo e garantendo lo spazio dedicato. Al termine della verifica, dunque, è stata riscontrata la «conformità dell’offerta contrattualizzata».
Una risposta che non chiude però la questione sul piano politico. Perché il nodo sollevato dai cittadini non riguarda soltanto il numero delle corse programmate, ma la possibilità concreta di salire sul pullman e (…)