Tredici persone accompagnate in Questura per verificare la loro posizione sul territorio italiano, tre ordini di allontanamento e due trasferimenti in un Centro di permanenza per i rimpatri. È il bilancio di un’operazione condotta nella mattinata di ieri dalla Polizia di Stato di Bergamo, con l’obiettivo di controllare la regolarità del soggiorno e dare seguito ai provvedimenti già emessi nei confronti di alcuni cittadini stranieri.
L’intervento è stato organizzato dall’Ufficio Immigrazione, con il supporto del Reparto Mobile. Al termine degli accertamenti, il Questore ha disposto tre ordini di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di persone prive dei requisiti necessari per restare in Italia. Per altre due è stato invece deciso il trasferimento in un Cpr, dove saranno in attesa delle procedure per il rimpatrio.

I provvedimenti dopo le verifiche
Tra le persone accompagnate nei centri per i rimpatri c’è un cittadino marocchino che, secondo quanto riferito dalla Polizia, aveva già ricevuto diversi decreti di espulsione senza mai ottemperarvi. A suo carico risultano precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti e furto aggravato.
Il secondo è un cittadino ivoriano che non aveva rinnovato il permesso di soggiorno. La sua richiesta di protezione speciale era stata inoltre respinta dalla Commissione territoriale di Brescia, che aveva rilevato l’assenza dei requisiti necessari.
Nel corso della stessa attività, due cittadini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver violato il foglio di via obbligatorio. Un ulteriore provvedimento ha riguardato un cittadino tunisino senza fissa dimora, già destinatario di un respingimento disposto ad Agrigento e rimasto senza esito: nei suoi confronti è stato emesso l’ordine di lasciare l’Italia entro sette giorni.
Nella stessa mattinata è stato anche convalidato l’arresto di un cittadino turco entrato nel Paese nonostante fosse ancora in vigore il divieto di reingresso. Per lui è stata applicata una pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione.
Controlli anche nelle aree più frequentate
L’attività dell’Ufficio Immigrazione si è svolta all’interno di un servizio più ampio di prevenzione e controllo predisposto dalla Polizia di Stato sul territorio cittadino. Mentre gli operatori della V Sezione dell’Ufficio Immigrazione si occupavano delle verifiche amministrative, il Reparto Prevenzione Crimine ha concentrato i propri interventi nella zona della stazione ferroviaria, a Malpensata e nell’area dei Propilei.
Qui le pattuglie hanno effettuato controlli documentali e verifiche nelle aree interessate dai maggiori flussi di mobilità urbana. Il bilancio complessivo della giornata è di 537 persone identificate.
Un’attività che ha affiancato gli accertamenti sulla regolarità del soggiorno ai controlli di prevenzione e contrasto delle condotte illecite, con l’impiego coordinato delle diverse articolazioni della Polizia di Stato.