Una partita pirotecnica, con ben otto reti e addirittura tre 40 tiri equamente distribuiti. Il 4-4 fra Atalanta e Frosinone lascia di nuovo qualche perplessità sull’effettiva crescita sul progetto di Sarri in nerazzurro, ma quantomeno muove la classifica in vista del match delicato, a Firenze, di giovedì 29 ottobre.
Sarri da subito, ai microfoni di Dazn, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: «Non sono certo preoccupato – spiega -, nonostante ci troviamo in un momento difficile per duemila ragioni. Abbiamo regalato due gol al Frosinone e nonostante questo siamo rimasti dentro la partita e l’abbiamo ribaltata».
Meglio in avanti che in difesa? «Sul 4-3 potevamo gestire meglio alcune ripartenze e chiuderla, così come potevamo sperare in un apporto maggiore dai cambi. Va considerato anche l’aspetto fisico: i nostri avversari hanno giocato l’ultima volta dieci giorni fa, noi nel frattempo abbiamo giocato almeno tre volte».
L’impressione è che siano mancati palleggio e controllo una volta in vantaggio: «Contro avversari così è difficile palleggiare, ci ha provato il Como e ha perso 2-0. Il Frosinone ti offre spazi invitanti, che ti portano a osare forse più di quanto necessario».
Per il tecnico, aver giocato tre giorni fa ad Amsterdam ha pesato: «Sicuramente ha influito, ma nonostante una certa fragilità difensiva abbiamo retto bene e abbiamo combattuto. Era una partita che temevamo e che con un gol regalato dopo quaranta secondi poteva finir male. In questo momento, tutto considerato, il pari è un risultato che dobbiamo accettare».