Ci sono corpi che sembrano custodire un alfabeto segreto. La pelle è attraversata da lettere, segni, geometrie e simboli; le pose sono raccolte, tese, talvolta contorte, come se la figura cercasse di dare forma a qualcosa che non si lascia dire. È il mondo di Rabarama, protagonista di una mostra alla Galleria Art Events Mazzoleni in via Borfuro 12D, Bergamo, occasione per incontrare una delle voci più riconoscibili della scultura contemporanea italiana.
Dietro il nome d’arte c’è Paola Epifani, nata a Roma nel 1969 e oggi attiva a Padova. Si forma alla Scuola d’Arte di Treviso e all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove si diploma nel 1991. Da allora sviluppa una ricerca che mette al centro il corpo umano, trasformandolo in una superficie da leggere oltre che da guardare. Le sue opere hanno raggiunto pubblici e istituzioni internazionali; nel 2011 ha partecipato alla 54ª Biennale di Venezia con “Abbandono”, scultura monumentale in marmo di Carrara.
Nelle figure di Rabarama convivono riconoscibilità e mistero. I corpi, spesso levigati e modellati in posture che comunicano vulnerabilità, attesa o tensione, sono attraversati da trame fitte. Geroglifici, lettere, tasselli simili a puzzle e disegni a nido d’ape richiamano l’idea di un codice genetico, una mappa interiore in cui ogni individuo è composto da infinite combinazioni. La pelle diventa così una membrana simbolica: non un semplice rivestimento, ma il confine mobile tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
Il risultato è un’arte che invita a sostare davanti alle opere, seguendo i dettagli e interrogandosi sul rapporto tra identità e trasformazione. Le superfici decorate sembrano contenere storie, mentre le pose fanno emergere emozioni che non hanno bisogno di spiegazioni. Anche quando appaiono enigmatiche, le creature di Rabarama conservano qualcosa di profondamente umano: il desiderio di trovare un equilibrio tra fragilità e forza, appartenenza e singolarità.
La mostra offre anche la possibilità di conoscere direttamente l’artista. Sabato 31 ottobre, alle 16.30, Rabarama sarà presente alla Galleria Art Events Mazzoleni per un incontro con il pubblico, accompagnato da un cocktail. Sarà un momento per avvicinarsi alla sua ricerca e ascoltare dalla voce dell’autrice il percorso che conduce dalla materia alla forma, dal segno inciso sulla superficie alle domande che ogni figura lascia aperte. Nelle opere di Rabarama, infatti, il corpo non è soltanto ciò che vediamo: è un territorio da esplorare, un racconto in divenire, una possibile immagine di noi stessi.