Tutte le sei maratone più importanti del mondo, tre anni di impegno e una passione condivisa. Il 62enne Mauro Blini e il figlio 22enne Andrea Blini, entrambi residenti a Martinengo, stanno vivendo insieme l’avventura delle World Marathon Majors, il circuito che riunisce le sei grandi maratone di Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York. Mauro ha già completato l’intero percorso, tagliando il traguardo a Chicago lo scorso 11 ottobre, mentre al figlio manca ancora una gara per completare tutto il circuito come ha già fatto suo padre.
Da New York a Chicago, tre anni di corse
Come riportato dai colleghi di PrimaTreviglio impiegato e runner da quando aveva 13 anni, Mauro si è avvicinato quasi per caso al circuito internazionale. Dopo aver partecipato alla maratona di New York nel 2015, nel 2002 ha corso a Dubai dove un altro atleta gli ha parlato della World Marathon Majors. Dalì è nata la sfida di iscriversi e provare a completare tutte le prove: «Allora non sapevo cosa fosse, ma mi sono messo in lista. E dopo tre anni sono riuscito a correrle tutte» – ha raccontato Mauro.
Questo percorso è proseguito condividendo diverse tappe con Andrea, che lavora come tornitore meccanico e ha iniziato a correre dopo aver lasciato il calcio. I due hanno partecipato insieme alla maratona di Tokyo nel marzo 2024, esperienza per la quale nel 2025 sono stati premiati dalla Pro Loco. Poi sono arrivate Boston ad aprile 2025, Berlino a settembre, Londra ad aprile di quest’anno e infine Chicago dove Mauro ha completato il circuito.
Allenamenti all’alba, i mesi di preparazione
Dietro ogni traguardo ci sono costanza e sacrifici. Mauro si allena quattro o cinque volte alla settimana e dedica circa quattro mesi alla preparazione di ciascuna maratona. Il programma parte da percorsi di una decina di chilometri, per poi aumentare progressivamente fino a raggiungere i 36 km nelle settimane precedenti la gara. Segue quindi la fase di scarico, necessaria per arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni.
La sveglia suona presto: Mauro esce di casa alle 5:30 e per circa un’ora prima di prepararsi per andare al lavoro. Invece il figlio Andrea parte addirittura alle cinque, con un passo più veloce: «Anche durante le gare ciascuno di noi segue il proprio ritmo» – hanno spiegato il duo padre e figlio.
Successivamente, Mauro ha spiegato che l’allenamento gli cambia la giornata, si sente libero e in pace con il mondo. In più ha ricordato, con emozione, anche l’atmosfera delle competizioni internazionali, tra decine di migliaia di partecipanti provenienti da ogni parte del pianeta.
La sfida continua: in arrivo Sydney e Città del Capo
Completare le sei maratone storiche per Mauro, la voglia di correre non si esaurisce mai. Il circuito si sta infatti ampliando con l’introduzione di nuove tappe tra cui Sydney, previste per agosto 2027 e Città del Capo, in programma a maggio. Invece per il figlio Andrea rimane ancora da completare l’ultima maratona del percorso originale.