di Alice Volpi
Con un comunicato stampa diffuso il 23 ottobre, i gruppi consiliari In Albino, Futuro in Comune ed Energie in Albino sollevano interrogativi sulla nomina della moglie del sindaco alla responsabilità dell’ufficio comunicazione social.
Al centro della nota, i criteri di assegnazione dell’incarico, i requisiti professionali, l’eventuale compenso aggiuntivo e le modalità dell’assunzione avvenuta nel 2021. Il sindaco Daniele Esposito ha replicato difendendo le scelte organizzative e precisando che la nomina è stata decisa dal responsabile d’area, non da lui né dalla giunta.
Nel comunicato, i gruppi consiliari chiedono maggiore trasparenza quando le decisioni amministrative riguardano familiari di chi governa la città. «Quando sono coinvolti familiari di chi amministra, siano necessarie particolare attenzione e trasparenza», scrivono, domandando quali criteri abbiano guidato la scelta e quali garanzie siano previste per assicurare l’imparzialità della comunicazione istituzionale.
Le opposizioni ripercorrono anche la vicenda dell’assunzione del 2021. Secondo quanto riportato nella nota, inizialmente era previsto un posto di livello C, da coprire tramite concorso o mobilità. Successivamente, la giunta aveva optato per un’assunzione (…)