riunione in stazione

Oltre trecento studenti in corteo a Bergamo: manifestazione tranquilla, bruciato un carro armato di cartone

Partita poco prima delle 10 dopo un accordo raggiunto con la Questura, ha percorso il centro cittadino. Si è parlato di costo della vita e tutele

Oltre trecento studenti in corteo a Bergamo: manifestazione tranquilla, bruciato un carro armato di cartone
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Quasi 300 studenti in piazza a Bergamo per chiedere maggiori tutele sul diritto allo studio e contestare il carovita, le speculazioni e l’aumento delle spese militari. La manifestazione, organizzata dall’Opposizione studentesca alternativa (Osa) nella mattinata di venerdì 30 ottobre, si è svolta in un clima tranquillo, dopo un accordo raggiunto con la Questura che ha consentito al corteo di partire nonostante il divieto imposto inizialmente. Il ritrovo era per le 9 del mattino nel piazzale della stazione ferroviaria: quasi 300 i partecipanti che si sono presentati all’appuntamento, al quale hanno aderito anche altri gruppi nel corso della mattinata, tra cui l’Unione degli studenti e l’Unione sindacale di base.

Bruciato un carro armato di cartone simbolico

Come riporta Corriere Bergamo, poco prima delle 10 il corteo si è messo in movimento, senza tentare di forzare i posti di blocco predisposti dalle forze dell’ordine. I manifestanti hanno percorso via Papa Giovanni XXIII, proseguendo verso via Maj e via Paleocapa, per poi raggiungere via Bonomelli intorno alle 10.30. Ci sono state, naturalmente, ripercussioni sul traffico veicolare in centro.

Tra gli slogan scanditi durante la manifestazione anche alcune contestazioni rivolte al governo, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri Guido Crosetto e Giuseppe Valditara. C’è stato anche un momento simbolico contro il conflitto e le spese militari: utilizzando alcuni fumogeni, i partecipanti hanno dato fuoco a un piccolo carro armato di cartone.

Per tutta la mattinata la situazione è rimasta tranquilla, senza particolari tensioni. Il passaggio del corteo ha però comportato inevitabili ripercussioni sulla viabilità cittadina, con l’interruzione della circolazione nelle strade interessate dalla manifestazione. Tra le rivendicazioni portate in piazza dagli studenti: il costo della vita, le difficoltà legate all’accesso all’istruzione, richieste di maggiori investimenti per scuola e sanità e attenzione alle condizioni di salari e famiglie.