Dopo ben 66 anni di attività, la Ferramenta Pedrocchi Gian Bruno e Angiolino S.n.c. di Rovetta chiude definitivamente i battenti. Sabato 31 ottobre è stato l’ultimo giorno di apertura dello storico negozio di via Andrea Fantoni n° 11, punto di riferimento per intere generazioni di residenti e non solo. A comunicarlo è stata l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Mauro Marinoni, che ha voluto dedicare un messaggio di ringraziamento ad Angiolino per il lungo percorso professionale e il servizio offerto alla comunità.
Una storia iniziata nel 1960
La storia della Ferramenta Pedrocchi affonda le proprie radici nel lontano 1960, quando Angiolino iniziò a lavorare nell’attività del padre Chino. Nel corso degli anni portò avanti il negozio insieme al fratello Gian Bruno, scomparso purtroppo alcuni anni fa, diventando un punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di utensili, materiali e articoli di ogni genere.
«Più che un’attività commerciale, una vera istituzione. Conosciuta da tutti. Non solo dai rovettesi» – ha scritto il sindaco Marinoni all’interno del proprio messaggio. Proseguendo il primo cittadino ha ricordato come nella ferramenta fosse possibile trovare praticamente “tutto”, sottolineando il valore che il negozio ha rappresentato nel tempo, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche come servizio per l’intera comunità.
«Grazie ancora Angiolino, la tua era un’attività commerciale, ma anche un servizio alla comunità» – ha concluso il sindaco, il quale ha voluto rivolgere un saluto personale al commerciante, suo vicino di cortile.
Il dispiacere dei cittadini: «Un pezzo di storia che se ne va»
La notizia della chiusura, come volevasi dimostrare, a suscitato numerosi commenti tra nostalgia e amarezza per la scomparsa di un’altra attività storica del territorio. Diverse cittadini hanno ricordato con affetto il negozio e i momenti legati alla Ferramenta Pedrocchi, evidenziando come negli ultimi anni siano sempre più numerose le attività tradizionali costrette ad abbassare le saracinesche.
Tra i messaggi anche quello di un’utente che è espresso dispiacere per la chiusura: «Altra perdita della mia infanzia. E avanti. E dopo Fino del Monte, anche Rovetta cede… cosa rimane di bello?». Non sono mancati tuttavia gli auguri di buona pensione ad Angiolino, accompagnati dai ringraziamenti per i tanti anni trascorsi dietro il bancone.