Il mondo della montagna bergamasca piange Elio Zambelli, deceduto martedì 3 novembre a soli 72 anni dopo una lunga malattia. Alpino, volontario e profondo conoscitore del territorio, era il presidente dell’associazione “Amici del Canto Alto”, impegnate nella gestione del rifugio sull’omonima cima. Una vita dedicata alla montagna, ma anche alla comunità attraverso numerosi progetti ed iniziative che hanno lasciato un assegno a Sorisole e nei paesi limitrofi.
Una vita dedicata alla montagna e al volontariato
Come riportato da L’Eco di Bergamo in pensione dopo una carriera da operaio alla Dalmine, Zambelli lascia nel dolore la moglie Lucia, i figli Chiara e Mattia, le sorelle e tutti i familiari. Numerosi anche gli amici ai volontari che in queste ore stanno ricordando il suo impegno e la sua generosità.
La montagna era la sua grande passione. Aveva contribuito alla scoperta e alla chiodatura delle falesie di Sorisole, oltre a partecipare alla realizzazione della palestra di arrampicata di Ponteranica, fondata nel 2002 con l’associazione “Pattini e Pareti”, di cui era stato il primo presidente. Iscritto al Cai di Bergamo dal 1983, aveva inoltre contribuito ad avvicinare tanti giovani all’alpinismo, trasmettendo loro il valore educativo della frequentazione della montagna.
Il ricordo di Simone Moro
Tra i ricordi più sentiti c’è quello dell’alpinista Simone Moro, il quale ha sottolineato la disponibilità e il profondo rispetto di Zambelli per l’ambiente montano: «Non si grava mai indietro. Ama amava e rispettava la montagna, prendendosi cura anche dei terreni del Parco dei Colli» – ha ricordato Moro, raccontando anche il legame con il progetto del rifugio del Canto Alto. Quando le condizioni di salute di Zambelli erano peggiorate, l’alpinista lo aveva accompagnato in cima con il proprio elicottero.
I pensieri di chi l’ha conosciuto
Anche il mondo alpino e lezioni locali hanno voluto rendergli omaggio. Il sanpellegrinese Giorgio Sonzogni, presidente della sezione bergamasca dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), lo ha descritto come un uomo generoso, sempre impegnato per gli altri, la montagna e la natura. Parole di stima anche da parte del presidente di “Pattini e Pareti”, Claudio Armati, che ha ricordato il suo contributo alla nascita della palestra di arrampicata di Ponteranica e il suo impegno costante nell’associazione.
Il sindaco di Sorisole, Stefano Vivi, ha espresso il cordoglio della comunità, mentre il parroco don Stefano Piazzalunga e il suo predecessore don Stefano Ravasio hanno ricordato entrambi la sua disponibilità anche nelle attività parrocchiali.
La croce del Canto Alto illuminata in suo onore
Per rendere omaggio ad Elio Zambelli, gli “Amici del Canto Alto” hanno deciso di illuminare la croce sulla cima fino a domani, venerdì 6 novembre, giorno delle esequie funebri. I funerali verranno celebrati alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Sorisole. Attualmente la camera ardente è allestita in via San Carlo, con possibilità di visita dalle 8 alle 20.