La Bianchi di Treviglio sta attraversando una fase di difficoltà finanziaria e ha avviato una procedura per cercare di risanare i conti. La notizia riguarda da vicino il mondo imprenditoriale di Treviglio e quello del ciclismo, a pochi giorni da due annunci che avevano interessato l’azienda: l’inaugurazione del Museo Storico e l’accordo con il Comune per la valorizzazione dell’area industriale.
A riferire dell’avvio della Composizione negoziata della crisi è stato l’amministratore delegato Tony Grimaldi, in un’intervista al portale specializzato Escape Collective. La procedura, secondo quanto dichiarato, è partita il 30 settembre 2026 e punta a individuare un percorso di risanamento con l’aiuto di un esperto indipendente.
Quattro mesi per trovare una soluzione
La composizione negoziata, come scrivono i colleghi di PrimaTreviglio, è uno strumento previsto per le imprese che si trovano in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario. L’obiettivo è consentire all’azienda di proseguire l’attività mentre vengono avviate trattative con i creditori e con gli altri soggetti interessati, con il supporto di un esperto indipendente chiamato a favorire il confronto.
Nel corso della procedura possono essere attivate misure protettive per impedire ai creditori di intraprendere o proseguire determinate azioni nei confronti dell’impresa. La prima fase ha una durata di quattro mesi, quindi fino alla fine di gennaio 2027, e può essere prorogata per altri quattro, arrivando potenzialmente al 30 maggio.
Durante il punto stampa del 28 ottobre, organizzato in occasione dell’apertura del Museo Storico, Grimaldi aveva indicato nell’alta gamma il settore su cui concentrare i prossimi investimenti. Una dichiarazione che sembra segnare un cambio di direzione rispetto alla scelta, compiuta negli anni precedenti, di puntare anche sulla fascia medio-bassa del mercato, insieme ad altre decisioni che non avrebbero prodotto i risultati attesi.
Negli ultimi anni, inoltre, ai vertici della multinazionale si sono alternati diversi amministratori delegati. Per il momento la guida dell’azienda è stata affidata a Salvatore Grimaldi, figlio del patron. Un altro segnale delle difficoltà nei rapporti commerciali è arrivato dal ciclismo professionistico. Dopo appena un anno, il Team Bahrain ha deciso di interrompere la collaborazione con Bianchi: nelle prossime edizioni di Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna la squadra utilizzerà biciclette Factor.
Debiti per 100 milioni e perdite negli ultimi anni
I numeri riportati da Escape Collective restituiscono la dimensione delle difficoltà. Alla fine del 2024 l’indebitamento di Bianchi ammontava a circa 100 milioni di euro, di cui 64,3 milioni nei confronti degli istituti bancari. Tra il 2023 e il 2025, inoltre, la società avrebbe accumulato perdite per circa 28 milioni di euro.
Negli ultimi anni la holding svedese Grimaldi Industri, proprietaria del marchio dal 1997, avrebbe immesso nell’azienda liquidità per 40 milioni di euro, con l’obiettivo di assicurarne la continuità. Un sostegno che non ha impedito il ricorso alla procedura di risanamento.
Il nuovo progetto nell’area della fabbrica
In questo quadro si inserisce anche l’accordo siglato di recente con il Comune di Treviglio per la trasformazione dell’area industriale. Come anticipato da Tony Grimaldi durante l’inaugurazione del museo, la vecchia fabbrica sarà demolita e al suo posto è prevista la costruzione di un edificio di 21.500 metri quadrati destinato ad attività produttive e logistiche.
La struttura non dovrà necessariamente essere utilizzata dalla stessa Bianchi: l’intesa contempla infatti la possibilità di assegnare gli spazi anche a soggetti terzi. Il progetto comprende inoltre un’area commerciale di 2.800 metri quadrati. Sul fronte occupazionale, intanto, per i circa 160 dipendenti sono in corso sei settimane di cassa integrazione ordinaria. Un periodo che si aggiunge agli ammortizzatori già utilizzati nel 2025 e nei primi mesi del 2026.