Storie, immagini e memoria

ImpresaCultura 2026, a Dalmine dieci archivi che raccontano il territorio operoso

Un viaggio in archivio tra documenti, fotografie e testimonianze per riscoprire il patrimonio culturale bergamasco

ImpresaCultura 2026, a Dalmine dieci archivi che raccontano il territorio operoso
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Dieci archivi, dieci cortometraggi inediti e un viaggio attraverso la memoria storica, artistica e produttiva del territorio. È pronto a tornare ImpresaCultura, il progetto audiovisivo promosso da Peo Comunicazione Culturale e d’Impresa e Associazione Culturale Art Maiora, giunto alla sua quinta edizione. L’appuntamento con la première del 2026, dedicata agli “Archivi della Cultura”, si è svolto a Dalmine lo scorso martedì 3 novembre alle 20.30 presso Fondazione Dalmine Ets, dove i nuovi film sono stati presentati per la prima volta al pubblico.

Dieci archivi per raccontare il territorio

Questa nuova edizione porta le telecamere all’interno di dieci realtà che custodiscono un patrimonio di fotografie, documenti, spartiti, testimonianze e materiali storici. Tra queste ci sono l’Archivio Fotografico Sestini del Museo delle Storie di Bergamo, Archivio Storico Diocesano, l’Archivio Storico SDF e Museo SAME, le Biblioteche Musicali Gaetano Donizetti e Aldo Ceccato-Victor de Sabata, la Biblioteca Teatrale Eurasiana del Teatro tascabile, Fondazione Dalmine, Fondazione Legler, Fondazione Papa Giovanni XXIII e ISREC.

I cortometraggi raccontano soltanto i materiali conservati, ma anche il lavoro quotidiano di archivisti, bibliotecari, studiosi responsabili che si occupano di catalogazione, ricerca e valorizzazione. Un patrimonio che permette di ricostruire l’evoluzione della società bergamasca attraverso esperienze personali, vicende collettive e trasformazioni industriali.

A collegare i 10 racconti sono i testi scritti da Mons. Giulio Dellavite, che accompagna le immagini e offrono una riflessione sul significato della memoria e sulla sua trasformazione alle nuove generazioni.

La première alla Fondazione Dalmine ETS

La serata dello scorso 3 novembre è iniziata alle 20 dove c’è stata la possibilità di visitare la mostra fotografica “Confini d’Acqua”, dedicata al rapporto tra industria, risorse idriche e trasformazione del paesaggio.

Alle 20.30 ha preso il Viola presentazione dei 10 cortometraggi alla presenza dei protagonisti, dell’istituzioni e dei partner del progetto. La scelta di Fondazione Dalmine ETS ha assunto un significato particolare, trattandosi di una delle realtà coinvolte nell’edizione ed impegnata nella conservazione della memoria industriale e della storia del lavoro.

Cinque edizioni e 50 cortometraggi

Nato nel 2020 ImpresaCultura utilizza il linguaggio audiovisivo per raccontare le realtà culturali, artistiche, produttive e sociali bergamasche. Con i 10 nuovi film il progetto raggiunge quota 50 cortometraggi, raccolti nell’Iconteca Culturale di ImpresaCultura. Un archivio digitale pensato per conservare e Andrea accessibili nel tempo i contenuti realizzati.

Uno strumento rivolto non solo ai cittadini ma anche a scuole, ricercatori e associazioni interessati all’approfondire la storia e l’identità del territorio. Dopo che si è svolta la première, i nuovi video si troveranno pubblicati sul sito ufficiale e sui canali social dell’iniziativa.

I partner e il sostegno istituzionale

La quinta edizione di ImpresaCultura è stata realizzata anche grazie al contributo di BPER Banca, SACBO – Milan Bergamo Airport, Planetel e Prometti. Il progetto ha goduto, inoltre, del patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e dei Comuni di Bergamo, Dalmine e Treviglio.