In via Ghislanzoni

Il nuovo temporary store Amarcord Un angolo di Natale in stile nordico

Il nuovo temporary store Amarcord Un angolo di Natale in stile nordico

Amarcord letteralmente è una contrazione della frase romagnola a m’arcord (mi ricordo) ed è ormai entrata di diritto nella lingua italiana (grazie anche alla pellicola felliniana del 1973) con il significato di rievocazione in chiave nostalgica. Da pochi giorni, però, Amarcord è anche un posto fisico in mattoni, vetro e cemento, inaugurato in via Ghislanzoni 17 a Bergamo. Si tratta di un temporary store dedicato al Natale, arredato in stile retrò, con tante proposte ricercate ispirate al design nordico e linee create ad hoc dal marchio Amarcord.

 

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«Nel nome è già svelata l’anima: tutti i pezzi d’epoca esposti sono in vendita, anche la credenza e i mobili di modernariato. Non è un caso che ci sia anche un calorifero in ghisa del secolo scorso, con scaldavivande incorporato, e 16 sgabelli della Ferrari (dei 40 esistenti in tutto il mondo) usati per i primi pit stop in Formula 1». A parlare è uno dei titolari dello showroom, Angelo Lorenzi, celebre wedding planner bergamasco e fondatore della Angelo Lorenzi Theme Weddings and Events, che ha progettato Amarcord gomito a gomito con Andrea Brazzoli, ideatore e proprietario del laboratorio floreale I Giardini di Giava: «C’è una grande sinergia lavorativa tra noi – racconta Angelo – l’amicizia, la stima reciproca e il medesimo gusto per il bello ci ha indotti a pensare a uno sfogo creativo stilistico ed emozionale: Amarcord è nato così». Animati dall’obiettivo comune di portare una ventata d’aria fresca in città con la bellezza come protagonista assoluta, dopo tre settimane di lavori a pieno regime, il temporary store ha finalmente preso forma e resterà al fianco dei bergamaschi fino all’8 gennaio 2016.

«Natale è il piacere di augurarsi cose belle, è il lusso di godersi le persone a cui vogliamo bene in un’atmosfera che ci fa sentire sempre un po’ bambini», dice Andrea. Un pensiero condiviso anche da Angelo, che aggiunge: «Natale è la voglia di ritrovarsi, di mangiare cose buone, di coccolarsi un po’, di fare e ricevere un regalo inaspettato». Quale posto migliore per trarre ispirazione natalizia se non in questa fucina d’idee di 100 metri quadrati su due livelli? «Il nostro obiettivo è proporre un’immagine innovativa ed esclusiva del Natale. Oltre ai tradizionali colori rosso e oro, che simboleggiano le festività invernali, proponiamo tonalità calde come il rame e il bronzo, alternate a nuance prese in prestito dai Paesi scandinavi, come il verde menta, il nero e il bianco, per un effetto chic e contemporaneo» specifica Lorenzi. Pochi e selezionatissimi fornitori compongono il portfolio di aziende, incaricate di render memorabili le prossime feste: l’oggettistica danese firmata Bloomingville, la linea casa Ib Laursen e tante idee per decori e pensieri, come i set per la colazione, le tazze a tema, i tovaglioli con stampe bene auguranti, le cappelliere cilindriche e ovali, i biglietti d’auguri personalizzati, le candele dell’avvento e le palline per l’albero di Natale in vetro o ceramica. «Il nostro fiore all’occhiello sono le ceramiche prodotte da noi a marchio Amarcord, realizzate a mano da un laboratorio artigianale emiliano sui nostri disegni e dipinte con i colori scelti da noi» continuano i titolari.

Grande attenzione è rivolta ai bambini, con i giochi Londji dal sapore vintage, come il teatrino di carta di marionette dedicate a fiabe differenti (da Cappuccetto Rosso ai Tre Porcellini), i giochi didattici come il puzzle a forma di salvadanaio, il domino con i personaggi del circo, il celebre gioco dell’oca e il puzzle a forma di treno lungo due metri. Non è finita qui! Perché oltre a conquistare il pubblico con vista, stile e raffinate suggestioni, Angelo e Andrea hanno intenzione anche di prenderci tutti per la gola: «Proponiamo scatole di latta d’antan di una pasticceria spagnola artigianale, che incarta i biscotti uno per uno come una volta, poi ci sono i torroni, le caramelle, le originali visioni al cioccolato Le Comptoir de Mathilde, con forme di cioccolate munite di martello per romperlo in pezzi o il cucchiaio di legno con cioccolato attaccato, pronto da sciogliere in una tazza di latte. Dulcis in fundo: panettone, pandoro e offella della storica pasticceria veronese Perbellini».

Uno spazio raffinato, dunque, aperto a chiunque sogni di vivere il prossimo Natale nel suo massimo splendore, dove confluisce il meglio della tradizione italiana ed estera, con tanti spunti presi in prestito dalle fiere di Parigi e Londra, esposti (solo per poco) nella ridente cittadina orobica. «Abbiamo già aperto al pubblico, ma l’inaugurazione ufficiale è fissata per i primi di dicembre», precisa Angelo, dopo aver ricevuto una consegna tanto attesa: un trenino elettrico realizzato su modello dei vagoni a carbone ottocenteschi. Una perla di rara bellezza, come ogni articolo contenuto nello scrigno immaginifico di Amarcord. «A Santa Lucia, metteremo una cassetta delle lettere per i più piccoli e abbiamo una sorpresa in serbo anche in vista dell’arrivo di Babbo Natale – conclude il talentuoso wedding planner con l’indole da cool hunter – ma non svelo oltre per non rovinare la sorpresa…».