Trecento fotografie non sono bastate per raccontare la vita di Diego Pizzaballa. Sul tavolino all’ingresso della casa di famiglia, a Osio Sotto, gli scatti raccolti per la camera ardente restituiscono solo una parte dei ricordi di chi, in questi giorni, è passato a salutarlo. Anziani, giovani e conoscenti si sono stretti attorno ai genitori, Giuseppe e Alessandra Giassi, portando aneddoti e testimonianze dell’affetto che il 47enne aveva saputo costruire attorno a sé.
L’uomo è morto dopo essersi sentito male fuori dal locale La Tana del Luppolo, a Filago, nella notte tra sabato e domenica. Trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stato soccorso dai medici, che non sono riusciti a salvargli la vita. I genitori hanno appreso la notizia alle 6.30 del mattino.
Sulla vicenda restano però diversi interrogativi, come scrive il Corriere Bergamo. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale e ha iscritto nel registro degli indagati due persone: un 43enne di Osio Sotto e un 40enne di Boltiere, entrambi conoscenti della vittima. La pm Laura Cocucci ha disposto l’autopsia, eseguita mercoledì. I primi riscontri hanno escluso un trauma evidente, ma sono necessari ulteriori accertamenti per chiarire le cause del decesso. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi di una lite o di un contatto fisico avvenuto poco prima del malore e se quanto accaduto possa aver contribuito alla morte. I carabinieri della compagnia di Treviglio stanno inoltre esaminando le immagini delle telecamere della zona.
Per i genitori, intanto, resta soprattutto il dolore per la perdita del loro unico figlio. Nella casa di famiglia, conosciuta anche per il vivaio di proprietà, il via vai di persone non si è fermato. Accanto ai fiori ci sono i racconti di chi ha condiviso con Diego un pezzo di vita. I funerali sono in programma domani, sabato 17, alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di Osio Sotto.