Fare la differenza

La medicina integrata rivoluziona l’approccio al paziente

Medicina integrata e medicina convenzionale, che differenza c'è?

La medicina integrata rivoluziona l’approccio al paziente
Bergamo, 16 Aprile 2020 ore 07:08

Medicina integrata e medicina convenzionale, che differenza c’è? E’ una domanda che i medici si sentono rivolgere sempre più spesso dai loro pazienti, alla quale però talvolta non corrisponde una risposta esauriente.

Medicina integrata e medicina convenzionale, le differenze

La differenza principale tra le due medicine sta nel tipo di approccio alle varie malattie. Mentre la medicina convenzionale studia le diverse patologie in base ai sintomi con l’obiettivo di sopprimerli con i farmaci, la medicina integrata, che spesso coincide con la medicina biologica integrata per via dell’attenzione alle diverse forme di medicina naturale, propone una visione dell’uomo come parte integrante del proprio ambiente. Per questo interpreta i vari sintomi come un campanello d’allarme, da ascoltare e studiare, per potere poi risalire alle vere cause scatenanti della patologia. Secondo tale approccio i disturbi che un paziente accusa sono reazioni che l’organismo mette in atto per riequilibrare le proprie condizioni di salute.

Quando viene un banale mal di stomaco

Per fare un esempio, solitamente quando viene un banale mal di stomaco il medico di medicina convenzionale in un primo momento somministra un farmaco per curare il sintomo. Se poi nei giorni immediatamente successivi il malessere non si ripresenta, la “pratica” si archivia classificando il disturbo come “passeggero”. Al contrario, la medicina biologica integrata fin dall’inizio si domanda come mai sia insorto tale sintomo. Se non sia una prima manifestazione di uno squilibrio derivante non solo da cause interne alla persona, ma eventualmente esterne. Questa medicina si domanda, dunque, se a provocare il mal di stomaco possano essere state anche cause ambientali, o psicologiche.

Dal nuovo approccio, nuove terapie

Dato il nuovo approccio, è evidente che la terapia di medicina biologica integrata sarà diversa. Essa, infatti, accanto a tutti gli irrinunciabili protocolli di medicina convenzionale necessari per curare eventuali patologie, ne includerà altri. Si potrà spaziare dalle terapie fisiche (per esempio, agopuntura, laseragopuntura, osteopatia e così via), a terapie farmacologiche naturali (omeopatia, omotossicologia, fitoterapia ecc.). Per arrivare, infine e se necessario, anche a terapie psicologiche.

Un centro di medicina biologica integrata, dove trovarlo?

Anche da Bergamo e provincia non è difficile raggiungere un centro di medicina biologica integrata altamente specializzato. In queste strutture sanitarie all’avanguardia,  il medico che usa la medicina integrata lavora fianco a fianco con specialisti della medicina naturale con l’obiettivo di riportare il paziente nelle migliori condizioni di salute.  L’importante è rivolgersi esclusivamente a realtà affidabili, facilmente riconoscibili attraverso il numero di recensioni positive da parte di altri pazienti e, soprattutto, dal numero di anni di operatività, da valutare in rapporto con i casi risolti.

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