da non credere

Partita folle a Caravaggio: il Benevento ribalta tutto nella ripresa e l’Atalanta U23 cade sul 4-3

I nerazzurri sprecano il momentaneo doppio vantaggio e subiscono una clamorosa rimonta. Non bastano la doppietta di Levak e il gol di Misitano

Partita folle a Caravaggio: il Benevento ribalta tutto nella ripresa e l’Atalanta U23 cade sul 4-3

Un’altra beffa, l’ennesima di una stagione complicata. L’Atalanta U23 spreca un doppio vantaggio e cede 4-3 al Benevento capolista in una gara ricca di emozioni, ribaltoni e polemiche al Comunale di Caravaggio. Una sola vittoria nelle ultime nove partite: il momento è davvero complicato, con i 26 punti in classifica che valgono ancora la zona grigia, a sole tre lunghezze di vantaggio sulle squadre virtualmente ai play-out.

Primo tempo

La partita si mette subito male: al 3′ Lamesta sfrutta un passaggio filtrante di Prisco, si invola in solitaria e batte Vismara con un tiro potente sul primo palo. Ma la reazione della Dea è immediata. All’8′ Levak aveva già messo in porta una bella sponda di Bergonzi su cross di Vavassori, con l’assistente che aveva alzato la bandierina. Dopo un lungo check del Fvs richiesto dalla Dea, però, l’arbitro ha convalidato l’1-1.

Dieci minuti dopo il croato firma la doppietta con uno splendido colpo di testa su traversone ancora di Vavassori. La parabola del classe 2005 è perfetta, Levak sale in cielo e insacca all’angolino ribaltando la partita. I nerazzurri controllano il match, Bergonzi sfiora il tap-in su un bel pallone di Bakker (in campo per mettere minuti dopo l’infortunio al crociato) dalla sinistra, poi è Lamesta a provare dalla distanza trovando la risposta di Vismara.

Nel finale di primo tempo arriva anche il tris: al 45+3′ Misitano raccoglie un passaggio di Bergonzi deviato dalla difesa giallorossa e con un destro chirurgico dalla sinistra trova l’angolino alto. Si va al riposo sul 3-1, con la sensazione che la capolista possa essere alla portata.

Secondo tempo

La ripresa è un autentico incubo. Il Benevento, con Romano subito in campo al posto dell’ex Ceresoli, alza il pressing e al 50′ accorcia: punizione di Lamesta dalla destra a pescare Pierozzi sul secondo palo, che di testa trova una parabola imprendibile per il portiere della Dea. I giallorossi continuano ad attaccare con insistenza e proprio Vismara compie un miracolo sul colpo di testa di Simonetti e poi è il palo a negare la doppietta a Pierozzi.

Al 63′ arriva il pareggio su una serie di rimpalli in area: Vismara si supera su Tumminello e Salvemini ma non può nulla sulla potente ribattuta di Saio da due passi. Il gol viene convalidato dopo un lunghissimo check del Fvs richiesto sempre dall’Atalanta, durante il quale la panchina nerazzurra protesta furiosamente fino a farsi espellere due elementi.

La beffa finale arriva all’89’: cross di Maita dalla sinistra per l’inserimento di Pierozzi sul secondo palo. Il difensore si tuffa e insacca di testa firmando un clamoroso ribaltone, con tanto di ammonizione per essersi tolto la maglia. Nel recupero l’Atalanta sfiora il pari quando Zanaboni (all’esordio in nerazzurro) si presenta a tu per tu con Vannucchi sugli sviluppi di una rimessa lunga da sinistra, trovando però una super risposta del portiere.

Finisce così, 4-3 per il Benevento. Una sconfitta che brucia tremendamente. Il Benevento consolida il primo posto con 54 punti dimostrando perché è la grande favorita per la promozione diretta in Serie B.

Le parole di Bocchetti

A fine gara è comprensibilmente amaro il commento di mister Bocchetti: «Abbiamo fatto bene nel primo tempo, tranne la disattenzione sulla loro prima rete. Peccato perché eravamo sul 3-1 a fine primo tempo. Nella ripresa loro sono saliti in pressing e abbiamo fatto fatica. Il Benevento è una squadra molto forte, ma abbiamo fatto tanti errori sui quali dovremo lavorare. Potevamo e dovevamo sfruttare meglio il vantaggio».

Il tecnico nerazzurro ha poi aggiunto: «Reagiremo lavorando, è dura da mandare giù ma il calcio è così. Bisogna crescere anche su queste cose, stavamo giocando bene e poi abbiamo subito troppo. Ci tenevamo tanto a portare a casa questo risultato, infatti forse è subentrata anche un po’ di paura, anche se non deve esserci in queste situazioni. Guardiamo avanti, ora analizziamo su cosa possiamo crescere in vista della prossima sfida con il Crotone».