Divergenze

A Montello la Giunta si spacca sul tema ambientale (sullo sfondo il progetto dell’inceneritore)

La sindaca ha revocato la delega all'Ambiente dal suo vicesindaco, che ha risposto con un post polemico e promettendo battaglia in Consiglio

A Montello la Giunta si spacca sul tema ambientale (sullo sfondo il progetto dell’inceneritore)

di Valeria Della Monica

Il tema ambientale scatena un terremoto nella Giunta di Montello. La sindaca Elvira Borali ha revocato la delega all’Ambiente al vicesindaco Andrea Zanelli, prendendo lei stessa in carico la questione più calda per il suo Comune e tutta la Val Calepio proprio a pochi giorni dalla decisiva terza seduta della Conferenza dei servizi sul progetto di realizzazione di un nuovo inceneritore da parte della Montello Spa, fissata il 12 febbraio.

Divergenze sul tema ambiente

La sindaca parla di «divergenze su una linea politica ambientale precedentemente condivisa» e rivendica una «posizione autonoma» rispetto ai Comuni limitrofi. Ma a leggere le parole di Andrea Zanelli, il quadro appare più complesso. L’ormai ex assessore all’Ambiente ha affidato a un post su Facebook il suo sfogo: parla di delega gestita «impropriamente» da un altro assessore sin dal primo giorno e un Comune di Montello ormai in «auto-isolamento totale» rispetto agli altri sindaci della zona.

«È inaccettabile rinunciare al dialogo con gli altri sindaci per questioni meramente personali di un assessore», attacca Zanelli, confermando che ogni sua iniziativa a tutela dei cittadini sarebbe stata sistematicamente bloccata.

Una richiesta lucida

Il punto di rottura sembra essere stato tecnico, ovvero la richiesta di Zanelli di installare delle centraline Arpa gratuite per monitorare la qualità dell’aria in paese. Un’iniziativa che non avrebbe trovato il favore della Giunta. Zanelli non si arrende e annuncia una forte e solida presa di posizione in Consiglio comunale, dove presenterà una mozione specifica: «Sarà l’aula a esprimersi», dice.

In questo scenario, pesano le parole della sindaca Borali subito dopo la sua elezione nel giugno 2024, quando dichiarò: «Lotteremo contro il termovalorizzatore». Già a marzo del 2024, la allora candidata aveva sollevato forti dubbi sul progetto, presentando tramite la propria lista civica osservazioni formali alla Provincia per evidenziare le criticità del nuovo impianto. La speranza dei cittadini è che la recente revoca della delega all’Ambiente non rappresenti un passo indietro rispetto alle promesse.

Le mosse della minoranza

La questione non ha ovviamente lasciato indifferente la minoranza, rappresentata dalla lista civica Aria Nuova. Il capogruppo Eugenio Beccalli ha presentato due mozioni: la prima di formale sfiducia verso la sindaca, accusandola di aver leso il confronto democratico rimuovendo un assessore che difendeva la salute pubblica; la seconda invita invece il Comune a «uscire dall’isolamento», collaborando finalmente con i sindaci vicini e richiedendo ufficialmente ad Arpa un monitoraggio continuo del territorio.

Il bivio del 12 febbraio

Mentre la Montello Spa cerca di rassicurare il territorio con il maxi-studio del Politecnico sugli odori, la politica locale litiga e dai cittadini partono carte bollate: è stato espressamente richiesto alla Provincia di non “accogliere” nella Conferenza dei servizi le integrazioni che l’azienda ha presentato a dicembre dopo le richieste avanzate da Ats e Arpa, altrimenti verrà presentato un ricorso al Tar. Insomma, il progetto dell’inceneritore non sta vivendo un percorso facile.