A fine gennaio in località Della Carolina ad Antegnate, punto già noto alle forze dell’ordine e alla polizia locale per episodi di scarico abusivo ed abbandono di materiali, sono stati abbandonati oltre 50 sacchi di rifiuti da cantiere. Un gesto compiuto con apparente disinvoltura, ma che non è passato affatto inosservato: infatti l’intera scena è stata ripresa attentamente dalle fototrappole installate nella zona.
Il fatto, avvenuto circa due settimane fa, è stato reso noto solamente nelle ultime ore, mentre le indagini sarebbero ormai vicine a una conclusione. Ne parla L’Eco di Bergamo.
Rifiuti da cantiere abbandonati
L’area dove è accaduta la vicenda ad Antegnate è da tempo oggetto di controlli frequenti, anche tramite l’utilizzo di dispositivi di videosorveglianza e fototrappole. Tra il materiale lasciato sul posto sono stati trovati stick di silicone vuoti, lana di vetro e altri isolanti, bombolette di schiuma espansiva, sacchi di cemento ormai inutilizzati, oltre a scarpe da lavoro e indumenti. Elementi che fanno pensare chiaramente a scarti provenienti da un cantiere.
Ripreso mentre scarica i sacchi
Le fototrappole hanno permesso di ricostruire l’intera sequenza: dalle immagini si vede arrivare un grosso furgone da lavoro e un uomo che, nel giro di pochi minuti, scarica una grande quantità di rifiuti, abbandonandoli nell’area del sottopasso prima di allontanarsi.
Le ricerche della Polizia Locale
Ottenute le immagini, gli agenti della polizia locale hanno successivamente cominciato le varie verifiche riuscendo così a risalire al proprietario del mezzo, risultato essere un cittadino italiano. L’uomo avrebbe sostenuto di aver prestato il furgone in buona fede a persone di nazionalità albanese, negando di essere l’autore materiale dell’abbandono. Le responsabilità sono ancora in fase di accertamento, ma lo scarico abusivo di rifiuti rappresenta un reato punibile con un’ammenda che va da 2.600 a 26.000 euro e, nei casi più gravi, anche con l’arresto da tre mesi a due anni.