In Alta Val Seriana martedì 23 giugno è stato posizionato ad Ardesio il nuovo ponte ciclopedonale che collega le due sponde del fiume Serio tra via 1° Maggio e la pista ciclopedonale del borgo. L’opera, lunga 51 metri e dal peso di circa 60 tonnellate, rappresenta uno degli interventi più significativi del progetto di rigenerazione urbana e turistica promosso dal Comune.
Un ponte innovativo tra funzionalità e design
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Realizzato in acciaio con piano di calpestio e pannellature in lamiera stirata certificata antiscivolo, il nuovo attraversamento si distingue per la struttura a triplo arco ribassato e per una geometria variabile che ne amplia la larghezza nella parte centrale. Una soluzione progettuale che consente ai visitatori di fermarsi e osservare il paesaggio circostante, trasformando il passaggio in un’esperienza di fruizione del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’aspetto estetico. Le nervature della struttura presentano una gradazione cromatica che va dal blu al grigio chiaro, rendendo il manufatto il primo in ValSeriana a essere caratterizzato da uno specifico studio sulla colorazione.
Il varo dell’opera

Il ponte è stato realizzato dalla carpenteria Cosmet di Fantoni Srl di Clusone e posizionato grazie all’impiego di due autogru della Zanoletti SpA di Bergamo, azienda originaria di Ardesio: una da 700 tonnellate e una da 400 tonnellate collocata nell’alveo del fiume. Le operazioni di varo, coordinate dal progettista ingegner Marco Rota Nodari e dal responsabile della sicurezza architetto Fabio Rota Nodari, sono durate circa quattro ore.
Per il trasporto della struttura è stato necessario un convoglio eccezionale composto da quattro bilici e accompagnato da una scorta tecnica, data la larghezza dei singoli elementi pari a quattro metri. Nei prossimi giorni saranno installate le barriere laterali, mentre il collaudo statico è previsto per il 1° luglio.
Un investimento strategico per il territorio
L’intervento rientra tra le dieci azioni del progetto “Ardeo et Renascor”, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU e il Bando Attrattività dei Borghi Storici del Ministero della Cultura. L’iniziativa punta alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del territorio, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rafforzare l’attrattività del borgo.
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 490 mila euro: 250 mila euro provengono dai fondi PNRR del Bando Borghi, 30 mila euro dal BIM e 210 mila euro da risorse comunali.
Un collegamento fondamentale per mobilità e turismo

Secondo l’amministrazione comunale, il nuovo ponte rappresenta un’infrastruttura strategica sia per la mobilità locale sia per lo sviluppo turistico. Oltre a collegare le due sponde del Serio, l’opera sarà funzionale al futuro innesto con la pista ciclopedonale Villa d’Ogna–Gromo, già in fase progettuale.
La nuova struttura sostituisce il precedente ponte in legno lamellare, rimosso dopo il deterioramento dei materiali. La vicinanza a un ampio parcheggio consentirà inoltre a turisti e residenti di raggiungere facilmente il centro storico attraverso un percorso pedonale sicuro e suggestivo.
Tra le caratteristiche tecniche figurano anche il doppio corrimano, installato a 1,10 e 1,50 metri di altezza per garantire una migliore fruibilità durante il periodo invernale, e una targa identificativa che riporterà tutte le informazioni tecniche e normative previste per l’opera.
Gli altri interventi del progetto “Ardeo et Renascor”
Proseguono nel frattempo gli altri interventi finanziati dal progetto. Sono in fase di completamento i lavori di riqualificazione dell’edificio delle ex scuole, destinato a diventare il futuro Polo Culturale di Ardesio, con nuovi spazi per gli uffici comunali e l’abbattimento delle barriere architettoniche grazie alla realizzazione di un ascensore.
Sono già stati conclusi gli interventi di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica del centro storico, il potenziamento della sala accoglienza del museo e la digitalizzazione dell’archivio minerario. Tra le opere già realizzate figurano anche il parco comunale inclusivo e l’area sosta camper “Orobie”, infrastrutture pensate per rafforzare l’offerta turistica del paese.
Dal progetto è inoltre nata la Cooperativa di Comunità “We Ardesio”, che oggi gestisce strutture ricettive e servizi turistici sul territorio. Tra le iniziative sostenute dal programma figurano infine la quinta e la sesta edizione del festival cinematografico internazionale “Sacrae Scenae”.