L'operazione

Bergamo, nuovo metodo sperimentale contro l’invasione della cocciniglia

L'insetto infestante individuato in due aree della città. L'assessore Ruzzini: «I primi interventi sono stati efficaci. Avanti così»

Bergamo, nuovo metodo sperimentale contro l’invasione della cocciniglia

Occhio alla cocciniglia giapponese. Sono in corso a Bergamo città le attività di monitoraggio e contenimento della Takahashia japonica, l’insetto esotico che sta attaccando diverse alberature ornamentali.

Il programma, avviato nell’ambito dell’appalto di manutenzione straordinaria arborea del Comune di Bergamo e realizzato da CSel – Società Cooperativa Sociale Impresa Sociale, punta a sperimentare e migliorare un sistema di difesa biologica per la tutela del patrimonio arboreo cittadino, attraverso interventi mirati e a basso impatto ambientale.

 

 

 


La Takahashia japonica è una cocciniglia altamente polifaga, facilmente riconoscibile per i caratteristici ovisacchi bianchi, cotonosi e cerosi, disposti ad anello sui rami. Se non controllata, può provocare sofferenza vegetativa delle piante, produzione di melata, disseccamenti fogliari e una progressiva perdita del valore estetico degli spazi verdi interessati.

Le attività in corso riguardano alcune alberature di gelso bianco (Morus alba) presenti in due aree della città: il parcheggio di via San Bernardino, in prossimità del Famila, e l’area esterna del Parco delle Fragole.

Le prime operazioni di monitoraggio, avviate a fine marzo e proseguite nel mese di aprile, hanno consentito di valutare il livello di infestazione e di programmare gli interventi. Il 16 aprile sono state eseguite le prime potature sanitarie.

«Le verifiche successive hanno evidenziato una sensibile riduzione del carico infestante, confermando l’efficacia dell’intervento. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori attività mirate. In particolare tra fine maggio e inizio giugno è previsto il rilascio di insetti antagonisti, in particolare la coccinella (Exochomus quadripustulatus), predatore naturale utilizzato nei programmi di lotta biologica contro le cocciniglie oltre a lavaggi della chioma con estratti naturali, utili a contenere il parassita. Sono tutte azioni mirate a salvaguardia del patrimonio arboreo, della salute e degli ecosistemi» dichiara l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.