di Elena Esposto
Venerdì 17 aprile, in una conferenza stampa a cui è intervenuta l’assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde, Oriana Ruzzini, sono stati annunciati l’acquisto e l’installazione da parte del Comune di Bergamo di 24 posacenere per la raccolta e il riciclo dei mozziconi.

I dispositivi, pensati per essere collocati nei punti più frequentati della città, consentiranno di raccogliere i filtri delle sigarette – composti in gran parte da plastica – per avviarli a specifici processi di recupero, riducendo così l’impatto ambientale di uno dei rifiuti più dispersi nello spazio urbano.
Il nuovo progetto segue la linea dell’Amministrazione per rendere Bergamo una città sempre più attenta ai temi del riciclo e dell’economia circolare e offre anche l’occasione per tornare a parlare della gestione dei rifiuti urbani. Un tema che negli ultimi anni ha coinvolto sia i cittadini, sia le diverse forze politiche presenti nel Consiglio comunale, anche alla luce delle criticità legate all’abbandono abusivo dell’immondizia domestica.
Le puntate precedenti
La prima interrogazione risale a giugno del 2022, quando il consigliere della Lega, Alessandro Carrara, chiese al Comune di rendere conto della scarsa presenza di cestini in diverse zone della città, come via Broseta e piazzale Oberdan, interessate da un grande flusso di pedoni e dalla presenza di diverse attività commerciali.
L’allora assessore all’Ambiente e alla Mobilità, Stefano Zenoni, rispose qualche mese dopo, il 13 settembre, dichiarando che il numero e la collocazione dei cestini sul territorio cittadino sono frutto di attenta pianificazione e possono variare nel tempo, qualora cambino le esigenze.
Talvolta, aggiungeva Zenoni, arrivano richieste (…)