Tutela

Almenno San Bartolomeo, il consiglio comunale dice sì: San Tomè verso l’ingresso nel Parco dei Colli

I vantaggi, secondo l'Amministrazione comunale retta da Alessandro Frigeni, saranno una maggiore protezione dell'area verde e i finanziamenti per opere e servizi pubblici

Almenno San Bartolomeo, il consiglio comunale dice sì: San Tomè verso l’ingresso nel Parco dei Colli

Il Consiglio comunale di Almenno San Bartolomeo ha approvato all’unanimità la proposta di adesione dell’Agro di San Tomè al Parco dei Colli di Bergamo.

La notizia è stata comunicata oggi (sabato 14 marzo) e si tratta del primo passo verso maggiori tutele per quest’area verde, proteggendone la flora e la fauna, avendo la possibilità al tempo stesso di ottenere risorse pubbliche.

Maggiori tutele e finaziamenti

L’area, che entrerà a far parte del perimetro del Parco, dal 2013 è già parte integrante del Parco storico comunale dell’Agro del Romanico.

«Si tratta di un passaggio decisivo per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio almennese perché, assoggettando il Parco del Romanico ai vincoli di tutela del Parco dei Colli, andremo a proteggere in modo definitivo tutta l’area attorno a San Tomè dal consumo di suolo e da eventuali future pressioni insediative» spiegano dall’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Alessandro Frigeni.

«Inoltre, grazie a questo passaggio, il Comune di Almenno San Bartolomeo avrà la possibilità di accedere ad ulteriori contributi e finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di opere e servizi».

Al vaglio la proposta

La proposta, attualmente, è al vaglio sia del consiglio d’amministrazione del Parco sia del onsiglio regionale della Lombardia. I vantaggi del far parte dell’ente sarebbero diversi: una tutela più stringente del polmone ecologico del Parco del Romanico, la sua valorizzazione in chiave turistica e ambientale, ma anche la salvaguardia delle attività agricole tradizionali preesistenti al suo ingresso nella realtà dei Colli.

Non da ultima, l’opportunità di contributi e finanziamenti da parte del parco per progetti ritenuti validi e coerenti con la protezione dell’area naturale e la pubblica utilità.

Quello della Valle Imagna non è l’unico Comune ad avere fatto richiesta per l’ingresso di una sua area nel parco dei Colli: ci sono anche quelli di Stezzano, Gorle, Treviolo, Bonate Sopra, Ponte San Pietro e Curno.