Tutela e formazione

Il progetto “RiForestAzione” entra nel vivo: in Val Seriana partono i primi interventi nei boschi

Proseguono le azioni per rendere il territorio più resiliente agli effetti del cambiamento climatico. Dalle strategie alle azioni concrete

Il progetto “RiForestAzione” entra nel vivo: in Val Seriana partono i primi interventi nei boschi

Per cercare di rispondere al caldo sempre più intenso di quest’ultimo periodo e l’attenzione rivolta al ruolo dei boschi nella lotta ai cambiamenti climatici, il progetto “RiForestAzione” ha deciso di compiere un nuovo passo avanti.

Promosso da Comunità Montana Valle Seriana insieme al Parco delle Orobie Bergamasche, all’Università degli Studi di Milano – polo Unimont e alla Cooperativa Eliante, il programma finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito della Call for Ideas “Strategia Clima” è entrato nella fase attuativa, trasformando la pianificazione in interventi concreti sul territorio.

Dalla strategia alle azioni sul territorio

Dopo la presentazione ufficiale l’anno scorso e l’avvio delle prime attività partecipative, il progetto sta sviluppando le diverse linee di intervento dedicate all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla governance, alla formazione, alla comunicazione e al monitoraggio.

L’obiettivo è quello di poter rafforzare maggiormente la resilienza dei boschi e delle comunità della Val Seriana, rendendo il patrimonio forestale uno strumento sempre più efficace nella tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali.

Formazione e partecipazione al centro del progetto

Tra gli aspetti ritenuti strategici c’è la formazione di tecnici comunali, professionisti e cittadini, chiamati a confrontarsi con un patrimonio boschivo in continua evoluzione.

«Uno degli obiettivi centrali di RiForestAzione è la formazione dei tecnici comunali, dei liberi professionisti, ma anche delle coscienze. I cambiamenti climatici stanno trasformando i nostri boschi in modo repentino e non basta più pianificare rimboschimenti: serve che cittadini e operatori sappiano leggere, interpretare e gestire questi mutamenti, valorizzando una risorsa che diventerà sempre più strategica per i nostri territori», ha spiegato Yvan Caccia, assessore alla Transizione energetica della Comunità Montana Valle Seriana.

Nell’ambito del progetto sono già stati organizzati corsi di formazione dedicati alla nuova governance forestale e sono state avviate iniziative di coinvolgimento della popolazione, tra cui uno sportello di consulenza pensato per accompagnare cittadini e operatori nelle scelte legate alla gestione del bosco.

I primi interventi già avviati

Le attività operative sono già in corso su diversi fronti. Tra queste figurano gli studi predittivi e i primi interventi di difesa fitosanitaria contro il bostrico nei Comuni di Valgoglio e Gorno, l’analisi del comparto pascolivo e la definizione di un protocollo di monitoraggio dedicato agli alpeggi più vulnerabili.

Procedono inoltre l’aggiornamento dei Piani di Indirizzo Forestale (PIF), con la riperimetrazione dei confini del bosco e l’avvio delle analisi preliminari per lo studio della VASP. Parallelamente è stata individuata una nuova ipotesi per il bacino di accumulo di Salmezza, nel Comune di Nembro, dopo il superamento della precedente soluzione in Val Vertova.

Uno sguardo al futuro dei boschi

Tra le azioni previste rientrano anche la predisposizione del Piano per l’approvvigionamento della biomassa legnosa, la definizione di linee guida per rafforzare l’associazionismo forestale e il proseguimento delle altre misure contenute nella Strategia Clima.

L’obiettivo è costruire un modello di gestione del patrimonio forestale capace di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, coniugando tutela ambientale, sviluppo del territorio e coinvolgimento attivo delle comunità locali.