Dopo circa un anno da quando era stato avvistato l’ultima volta, l’orso bruno è tornato a farsi vedere sulla Orobie bergamasche. Grazie ad una fototrappola installata per il monitoraggio della fauna selvatica, un esemplare è stato immortalato nella zona di Vigna Soliva, tra i comuni di Valbondione e Gandellino, in Alta Valle Seriana. Le immagini confermano una presenza già segnalata nelle scorse settimane e riportano l’attenzione sul passaggio del grande carnivoro sulle montagne bergamasche.
Le immagini dell’orso riprese dalle fototrappole
La fototrappola è riuscita a immortalare l’orso che era stato ripreso mentre si abbeverava nei pressi di un insoglio naturale e successivamente mentre spostava alcuni rami. La sua presenza era stata anticipata da alcune segnalazioni giunte al Nucleo Ittico-Venatorio della Polizia provinciale, ma solo le riprese delle fototrappole hanno consentito di documentarne con certezza il passaggio.
Un giovane maschio in movimento

Secondo gli esperti, si tratterebbe quasi certamente di un maschio sub-adulto proveniente dall’area del Trentino. In questa fase della vita i giovani maschi percorrono grandi distanze alla ricerca di nuovi territori e possono spostarsi in pochi giorni anche per decine di chilometri.
Per questo motivo non è possibile stabilire se l’animale sia ancora presente in Alta Valle Seriana oppure abbia già raggiunto un’altra vallata.
Nessuna popolazione stabile sulle Orobie
La Polizia provinciale ha ricordato che, al momento, nella provincia di Bergamo non esiste una popolazione stabile di orsi. La presenza del plantigrado è infatti riconducibile al passaggio di singoli esemplari in dispersione. Resta tuttavia possibile che l’orso possa predare apiari o animali al pascolo durante i suoi spostamenti.
Anche i lupi davanti alle telecamere
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Le stesse fototrappole hanno immortalato anche una coppia di lupi appartenente al branco di Gandellino, il primo a certificare la presenza stabile della specie nel territorio bergamasco. A differenza dell’orso, il lupo è ormai diffuso su gran parte delle aree montane della provincia, dove si contano tra quattro e cinque branchi stabili e una popolazione di circa trenta esemplari.
Monitoraggio e convivenza con la fauna selvatica
Il monitoraggio dei grandi carnivori prosegue grazie al lavoro della Polizia provinciale, coordinata da Regione Lombardia, e alla collaborazione dei cittadini, chiamati a segnalare avvistamenti ed eventuali predazioni.
In caso di incontro con un orso durante un’escursione, le raccomandazioni sono quelle di mantenere la distanza, non avvicinare l’animale, non lasciare cibo e segnalare la propria presenza con la voce, allontanandosi con calma nella direzione opposta. In caso di danni ad animali o apiari è invece importante contattare tempestivamente la Sala Operativa della Polizia provinciale per consentire gli accertamenti e l’eventuale richiesta di indennizzo.