di Valeria Della Monaca
Il territorio di Seriate si trova al centro di un acceso dibattito che coinvolge la gestione dell’installazione dell’antenna di telecomunicazioni Iliad in via Serio e il potenziamento delle rotte aeroportuali dello scalo di Orio al Serio.
Il nodo dell’antenna
In risposta a un’interpellanza presentata lo scorso marzo, l’Amministrazione comunale ha chiarito le ragioni della mancata costituzione in giudizio davanti al Tar di Brescia contro la società Iliad. Secondo il Comune, la normativa nazionale qualifica gli impianti di telecomunicazione come opere di urbanizzazione primaria, destinate a un servizio pubblico preminente, fatto che limita drasticamente i margini di opposizione basati solo su vincoli paesaggistici.
«L’incidenza dell’antenna sul contesto paesaggistico era stata alla base del nostro diniego, ma l’orientamento della giurisprudenza è nettamente favorevole alle Tlc», motivata così la scelta di non ricorrere al Consiglio di Stato.
Recentemente, i lavori sono stati sospesi a causa di una difformità di circa 1,5 metri tra l’area di sedime realizzata e quella progettata. La posizione del gruppo Sinistra per un’Altra Seriate rimane critica: il Comune e l’Ente Parco del Serio «non hanno difeso adeguatamente il territorio».
«Pazzia aeroportuale»
Il gruppo di sinistra solleva inoltre il caso dei nuovi voli estivi in partenza da Orio (…)