Recentemente è stato completato il nuovo Centro di Raccolta Differenziata con annesso Centro del Riuso di via Alexander Langer, un’infrastruttura destinata a rivoluzionare la gestione dei rifiuti a Bergamo.
La struttura, che entrerà in funzione entro la fine di settembre, sarà la prima di proprietà comunale dedicata al conferimento, al recupero dei materiali, al riutilizzo degli oggetti e all’educazione ambientale. L’intervento è costato complessivamente 3,5 milioni di euro, finanziati con 2 milioni di fondi Pnrr e 1,5 milioni della Cassa Depositi e Prestiti.
Un polo strategico per la città

Il nuovo complesso sorge nell’area compresa tra via Cremasca e via Alexander Langer, su una superficie di circa 4.900 metri quadrati, acquisita gratuitamente dal Comune nel 2024 nell’ambito della riqualificazione dell’ex Centro direzionale del Ministero delle Finanze.
L’opera rappresenta uno dei principali interventi realizzati dall’Amministrazione nell’ambito della transizione ecologica e consentirà al Comune di gestire direttamente un servizio finora ospitato nella piattaforma di via Goltara, che registra circa 85mila accessi all’anno.
L’obiettivo è aumentare l’autonomia del servizio, migliorare il recupero dei materiali e favorire modelli di consumo più sostenibili.
Un Centro di Raccolta più moderno ed efficiente
Il nuovo Centro di Raccolta Differenziata occupa una superficie di circa 2.800 metri quadrati ed è stato progettato per rendere il conferimento dei rifiuti più semplice, veloce e sicuro.
La struttura accoglierà numerose tipologie di materiali, tra cui rifiuti ingombranti, legno, carta, vetro, plastica, metalli, oli esausti e altre frazioni che richiedono modalità specifiche di raccolta.
L’accesso sarà gestito attraverso sistemi informatizzati che permetteranno di monitorare i conferimenti e ridurre i tempi di attesa. Il servizio sarà rivolto non solo ai cittadini, ma anche alle piccole attività economiche, nei limiti previsti dalla normativa.
Il Centro del Riuso per dare una seconda vita agli oggetti
Accanto alla piattaforma sorgerà il nuovo Centro del Riuso, una struttura di oltre 560 metri quadrati pensata per evitare che beni ancora utilizzabili diventino rifiuti.
Qui sarà possibile conferire mobili, biciclette, passeggini, giocattoli, piccoli elettrodomestici, libri, stoviglie e numerosi altri oggetti che, dopo essere stati selezionati, potranno essere rimessi in circolazione.
Il Centro ospiterà inoltre laboratori, attività educative e iniziative rivolte a scuole, associazioni e cittadini per promuovere la cultura del riuso, dell’economia circolare e del consumo responsabile.
Energia pulita e attenzione all’ambiente

Grande attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità energetica. Entrambi gli edifici saranno dotati di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 200 kW, sufficiente a garantire l’autosufficienza energetica dell’intero complesso e a produrre energia superiore al fabbisogno.
L’impianto entrerà inoltre a far parte della Comunità Energetica Rinnovabile Sinergia, consentendo di condividere l’energia prodotta con altre utenze e generare risorse da destinare anche a progetti sociali e ambientali. Tra gli elementi innovativi figurano anche i tetti verdi, progettati per migliorare il microclima, favorire la biodiversità e ridurre l’impatto paesaggistico, oltre a illuminazione LED, sistemi di videosorveglianza, reti per la raccolta delle acque meteoriche e impianti antincendio.
Spazi accessibili e nuova viabilità
Il nuovo polo è stato progettato anche per migliorare l’accessibilità. L’area è servita dalla nuova viabilità di via Cremasca e via Alexander Langer, con percorsi separati per utenti e mezzi di servizio, una pista ciclabile in sicurezza, un parcheggio pubblico e una distribuzione degli spazi studiata per garantire una circolazione ordinata di veicoli e pedoni.
Le dichiarazioni del Comune

«Con questo intervento consegniamo alla città molto più di una nuova piattaforma ecologica – ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, sottolineando come il nuovo polo rappresenti – un’infrastruttura pubblica capace di coniugare qualità dei servizi, innovazione e sostenibilità, rafforzando la capacità del Comune di programmare il servizio nel tempo».
In seguito l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini è intervenuto per ricordare il lungo percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera, definendola il risultato di uno dei più complessi accordi urbanistici degli ultimi decenni e sottolineando come abbia permesso di sostituire l’ex complesso dell’Agenzia delle Entrate con un’infrastruttura attesa da anni.
Per l’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini, il nuovo polo rappresenta «un’opportunità concreta per migliorare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti».
Ruzzini ha infine evidenziato come l’intervento completi gli investimenti Pnrr nel settore, che hanno portato a Bergamo circa 6 milioni di euro, comprendendo anche ecoisole interrate, contenitori Raee e cestini compattanti, oltre ai nuovi impianti fotovoltaici collegati alla Comunità energetica Sinergia.