Ogni anno, con l’aprirsi della primavera, centinaia di rospi scendono dai boschi delle montagne lungo le valli, attratti dalla stagione della riproduzione. Spesso, però, per raggiungere i luoghi preposti a deporre le uova, devono attraversare strade urbane, finendo investiti dalle auto.
Un fenomeno a cui spesso si fa poco caso, ma che ad Alzano Lombardo ha cominciato a mobilitare una parte della comunità, al punto da radunare un piccolo gruppo di appassionati in un vero e proprio movimento di salvaguardia della specie.
Si chiama “Fronte di liberazione e salvataggio Bufi” e prende le mosse da “Bufo bufo”, nome scientifico del rospo comune europeo.

«Il gruppo è nato proprio nelle scorse settimane, attraverso un canale pubblico che abbiamo aperto su Whatsapp – spiega la fondatrice Chiara Foresti – siamo partiti in meno di dieci persone, ma in poco tempo il gruppo conta già più di venti partecipanti. La cosa curiosa è che si tratta di persone che già svolgevano piccole azioni di tutela di questi animali e abbiamo scelto di unire le forze, coinvolgendo anche famiglie e bambini».
Per la verità, Alzano conta già da diversi anni sull’esperto del settore Aimone Lorenzi, che insieme alla sua delega civica di assessore al Bilancio svolge quotidianamente il proprio ruolo di guardia ecologica volontaria dedicandosi appunto alla messa in sicurezza dei rospi.
«La mia prima esperienza come guardia ecologica (…)