«Rispettare costa zero»

Rifiuti abbandonati a Calcinate, la sindaca sbotta: «Ripulire costa a tutta la comunità»

Sacchi e materiali lasciati in diverse zone del paese: gli operatori comunali costretti a intervenire. La denuncia della prima cittadina Lorena Boni

Rifiuti abbandonati a Calcinate, la sindaca sbotta: «Ripulire costa a tutta la comunità»

Ancora rifiuti abbandonati sul territorio di Calcinate e ancora una volta sono gli operatori comunali a dover intervenire per ripulire le aree interessate. A riportare la notizia è PrimaTreviglio, che racconta la denuncia della sindaca Lorena Boni dopo l’intervento effettuato mercoledì 12 agosto.

I rifiuti sono stati raccolti in tre diverse zone del territorio comunale: via Ninola, l’area dell’ex caseificio e la località Cascina San Carlo. Non si sarebbe trattato, sottolinea la prima cittadina, di materiale lasciato accidentalmente o dimenticato, ma di veri e propri abbandoni.

«Non sono rifiuti dimenticati»

La sindaca ha affidato ai social il proprio sfogo, accompagnando le parole alle immagini dei rifiuti raccolti dagli operatori comunali: «Non sono rifiuti dimenticati. Sono rifiuti abbandonati volontariamente», ha sottolineato Boni, puntando il dito contro quelli che definisce comportamenti di «maleducazione e totale menefreghismo nei confronti del nostro paese e del lavoro di chi ogni giorno si impegna per tenerlo pulito».

Una situazione che non riguarda soltanto il decoro delle strade e delle aree pubbliche. Ogni abbandono comporta infatti un intervento aggiuntivo da parte del personale comunale e, di conseguenza, un costo che ricade sulla collettività.

«Rispettare costa zero»

Da qui il richiamo della sindaca ai cittadini affinché prestino maggiore attenzione alle regole e alla cura degli spazi comuni. Il messaggio scelto da Boni per concludere la propria denuncia è diretto: «Rispettare costa zero. Pulire l’inciviltà altrui costa a tutti noi».

L’appello è quindi a evitare comportamenti che, oltre a danneggiare l’ambiente e l’immagine del paese, finiscono per richiedere risorse pubbliche per rimuovere ciò che non avrebbe dovuto essere abbandonato.