Un nuovo episodio di degrado colpisce l’area della stazione ferroviaria di Vidalengo, frazione del Comune di Caravaggio. Purtroppo a farne le spese sono pendolari e lavoratori diretti presso la stazione o alla multinazionale “Isover-Saint Gobain”, che quotidianamente si trovano davanti a cumuli di rifiuti e segni evidenti di abbandono.
Rifiuti tra massicciata e parcheggi
Sacchi e immondizia sono visibili soprattutto tra le sterpaglie che costeggiano la massicciata ferroviaria e sotto il cavalcavia, ma non mancano rifiuti anche nel piccolo parcheggio della zona. A preoccupare maggiormente è l’area di sosta di fronte all’azienda, di proprietà comunale e utilizzata in prevalenza dai mezzi pesanti in attesa di accedere allo stabilimento.
Qui si concentrano resti di bivacchi e scarti di vario genere, una situazione che deturpa il decoro urbano e solleva interrogativi sul senso civico di chi frequenta l’area. Nonostante i periodici interventi di pulizia affidati a gruppi di volontari incaricati dal Comune, il problema si ripresenta ciclicamente, in un contesto che richiama quanto accade in molte zone della Bassa bergamasca: una lotta continua contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Nuova rotatoria e gestione del parcheggio
La speranza dell’amministrazione è che il progetto della nuova rotatoria previsto nella zona possa contribuire a migliorare la situazione, almeno per quanto riguarda l’area di sosta dei camion.
«Nel permesso di costruire convenzionato in fase di definizione con l’azienda sarà disciplinata anche la gestione del parcheggio, con particolare attenzione alla pulizia necessaria per il mantenimento delle condizioni igienico-sanitarie e del decoro dell’area» – ha dichiarato il Sindaco Claudio Bolandrini.
Sulla stessa linea anche l’assessore all’Ambiente Marco Cremonesi: «Tempo fa avevamo sensibilizzato anche l’azienda rispetto al problema dell’area dove sostano gli autisti e aveva risposto positivamente, facendo pulizia. Con la futura convenzione si auspica che venga individuato anche uno spazio adeguato per loro, con servizi igienici. Intanto i nostri volontari ripasseranno a raccogliere l’immondizia».
Caso analogo anche ad Antegnate
Un episodio simile si è verificato a fine agosto ad Antegnate, in Località Della Carolina, zona già nota alle Forze dell’Ordine per precedenti casi di abbandono illecito. In quell’occasione sono stati scaricati oltre 50 sacchi di rifiuti da cantiere.
Un gesto compiuto con apparente disinvoltura ma documentato dalle fototrappole installate nell’area, che hanno ripreso l’intera scena. Le responsabilità sono ancora in fase di accertamento, ma la normativa parla chiaro: lo scarico abusivo di rifiuti è un reato punibile con un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro e, nei casi più gravi, anche con l’arresto da tre mesi a due anni.