Ricchezza da tutelare

Sul verde, qua a Bergamo, siamo messi bene, ma servirebbe un po’ di cura in più

Secondo l’Istat, siamo ventesimi in Italia per “densità arborea” con trenta alberi ogni cento abitanti. Però tanti gli abbattimenti

Sul verde, qua a Bergamo, siamo messi bene, ma servirebbe un po’ di cura in più
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di Elena Esposto

Vivere in una città verde, dove poter passeggiare tra gli alberi, sdraiarsi in un prato o anche solo concedersi una piccola pausa fuori dal caos urbano, fa bene al corpo e allo spirito. Ma i benefici non finiscono qui. Una città con più aree verdi non è solo più bella, ma anche più resistente agli effetti negativi del cambiamento climatico. Meno asfalto vuol dire, semplicemente, meno caldo.

Ricchezza da tutelare e gestire

Secondo i dati sul verde urbano pubblicati dall’Istat, con un patrimonio arboreo di circa 43 mila esemplari e una media di 30 alberi ogni 100 abitanti, Bergamo è ventesima per densità arborea tra i capoluoghi di provincia italiani e quarta in Lombardia, dopo Cremona (35 alberi ogni 100 abitanti), Mantova (34) e Brescia (31). Superata anche la media nazionale di 24 alberi per 100 abitanti e quella regionale di 21, ma le città più verdi d’Italia rimangono lontane. Modena, ad esempio, vanta ben 118 alberi ogni cento abitanti.

Sul fronte degli abbattimenti, nel 2024 a Bergamo sono stati tagliati 274 esemplari, di cui 270 rischio caduta. Il dato è in crescita rispetto al 2023, quando ne erano stati abbattuti solo 102.

Va detto però che Bergamo è, insieme a Torino, una delle due sole città italiane a essersi dotata della Carta della Vulnerabilità del rischio arboreo (adottata a fine 2025), uno strumento che consente di programmare in modo più efficace le attività di monitoraggio (…)

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