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Sversamento di idrocarburi nel fiume Brembo, il caso in Regione: Casati chiede l’accesso agli atti

La problematica era emersa in seguito a un intervento del Nucleo carabinieri forestale di Curno del 22 gennaio scorso

Sversamento di idrocarburi nel fiume Brembo, il caso in Regione: Casati chiede l’accesso agli atti

Dopo le segnalazioni provenienti dai circoli del Partito Democratico di Brembate e Capriate San Gervasio, concernenti la presenza di sostanze inquinanti nel fiume Brembo, il consigliere regionale Davide Casati ha avanzato una richiesta ufficiale di accesso agli atti. La problematica è emersa in seguito a un intervento del Nucleo carabinieri forestale di Curno, che il 22 gennaio ha individuato un possibile sversamento di idrocarburi nel territorio di Capriate San Gervasio.

Già negli scorsi giorni la lista civica L’Alternativa di quest’ultimo comune aveva presentato un’interrogazione riguardo all’inquinamento nel fiume Brembo rilevato a gennaio da Arpa e carabinieri forestali. Qui hanno chiesto chiarimenti sul coinvolgimento del Comune nei sopralluoghi, sulle comunicazioni con la Provincia, sull’origine dell’inquinamento, sulla conformità degli interventi ambientali, sul monitoraggio futuro e sull’informazione ai cittadini, coinvolgendo anche l’Ente Parco Adda Nord. La loro intenzione sarebbe quella di continuare a seguire la vicenda per garantire trasparenza e tutela del territorio.

Richiesta di accesso agli atti

Casati ha presentato una specifica istanza alla Direzione generale Welfare di Regione Lombardia e ad Arpa, con l’obiettivo di ottenere tutta la documentazione relativa all’evento. La richiesta comprende i verbali di sopralluogo, le relazioni tecniche, le comunicazioni tra enti coinvolti, e le analisi sulla natura delle sostanze sversate.

Obiettivi della richiesta

Il consigliere dem desidera verificare le procedure adottate finora, gli interventi di messa in sicurezza e bonifica, nonché gli eventuali responsabili. In particolare, Casati ha chiesto documentazione che attesti gli effetti sulla salute pubblica e sull’ambiente, e che chiarisca le cause che hanno portato allo sversamento.

Tempi e prossimi passi

Secondo il regolamento del Consiglio regionale, le autorità hanno 15 giorni lavorativi per fornire la documentazione richiesta. La trasparenza su questa vicenda rappresenta un passo importante per rassicurare la cittadinanza e garantire che siano state adottate tutte le misure necessarie per tutelare l’ambiente e la salute pubblica.