1, X, 2: tutti gli scenari possibili dell'atteso match con l'Inter

1, X, 2: tutti gli scenari possibili dell'atteso match con l'Inter
Atalanta 10 Marzo 2017 ore 10:08

Ma che succede dopo Inter-Atalanta? Come cambiano le prospettive della Dea in caso di vittoria dell’Inter, di pareggio o di vittoria atalantina? Quale può essere l’impatto psicologico di ciascuno dei tre risultati possibili? Mancano ormai due giorni alla super sfida di San Siro, la fine del campionato è ancora lontana ma la presenza di tantissimi tifosi atalantini al Meazza (quindici bus organizzati, tanti appassionati che andranno in auto e che hanno acquistato il tagliando sia al primo che al secondo anello nonostante il settore ospiti sia al terzo) certifica la grande attesa per una partita che non sarà decisiva per la classifica ma rischia di incidere tantissimo sul morale.

 

 

Segno 1: l’Inter vince, l’Atalanta non deve mollare. Il primo risultato che prendiamo in considerazione è quello più funesto per la Dea: la vittoria della squadra di Pioli. L’Atalanta in questa stagione si è sempre ben comportata su tutti i campi e contro ogni avversario, a parte qualche rara eccezione. Se dopo i 90 minuti di domenica dovesse arrivare una sconfitta, sarà fondamentale tenere la barra dritta e il morale alto sottolineando che i milanesi passerebbero avanti in classifica (54 punti contro 52) ma nulla sarebbe ancora compromesso. Soprattutto perché Juventus-Milan (gara in programma questa sera a Torino) potrebbe favorire la Dea tenendo i rossoneri (50 punti) a due lunghezze di ritardo. La squadra bergamasca sta tenendo un ritmo forsennato, i punti in più rispetto al girone di andata sono addirittura sette (vittorie contro Sampdoria, Cagliari e Palermo a fronte del pareggio di Torino) e quindi si ridurrebbero a quattro se dopo il 2-1 di Bergamo la Dea perdesse contro l’Inter a Milano. Considerando il cammino del girone di andata, mantenere il segno positivo nei punti conquistati a nelle stesse gare significherebbe chiudere il campionato oltre quota 70: difficile dire ora se per l’Europa basteranno ma si tratterebbe comunque di un bottino incredibile.

 

 

Segno X: l’Inter resta dietro, l’Atalanta continua a sognare. Eccolo il primo risultato utile dei due che l’Atalanta ha a disposizione per domenica. In caso di ulteriore passo avanti in classifica, la Dea otterrebbe di colpo tre grandissimi risultati: nuovo record di punti in Serie A, vantaggio intatto su una diretta concorrente con una gara in meno da giocare e scontri diretti a favore dopo il successo ottenuto a Bergamo nel girone di andata. Il margine resterebbe di un solo punto, sicuramente la corsa non sarebbe finita ma è indubbio che dal punto di vista psicologico confermarsi a certi livelli è fondamentale. Domenica scorsa, dopo lo 0-0 con la Fiorentina, tutti i giocatori atalantini più attivi su Instagram (Gomez, Petagna, Conti e Grassi per citarne solo alcuni) hanno sottolineato come quello strappato contro i toscani fosse un punto importante perché conquistato al termine di una gara difficile con una squadra forte. Ovviamente l’esaltazione generale dopo Napoli aveva fatto immaginare che l’Atalanta potesse fare come i protagonisti dei cartoni animati, che schiacciano gli avversari come birilli senza difficoltà, ma il giusto metro di giudizio lo danno sempre i valori del campo. Ecco perché anche un punto a Milano dovrebbe essere considerato come estremamente prezioso.

 

 

Segno 2: l’Atalanta sbanca San Siro, l’Inter può mollare. Se succede, l’Atalanta vola in paradiso e l’Inter potrebbe anche chiudere con largo anticipo la sua rincorsa. I meneghini puntano dritti alla Champions e la prospettiva della sola Europa League non può solleticare gli animi (e i portafogli) allo stesso modo. Per la squadra di Pioli vale la pena giocare per il quarto, il quinto o il sesto posto o è meglio (in caso di Champions sfumata) stare fuori da tutto e iniziare a progettare il futuro? La visione può sembrare perfino azzardata ma parecchi sostenitori interisti (peraltro preoccupati dalla sfida all’Atalanta) vedono il match di domenica come un passaggio fondamentale per mantenere viva la rincorsa a Roma e Napoli e non un obiettivo a breve termine in funzione della vecchia Uefa. Sul fronte opposto, detto che in caso di vittoria il rischio di metterci dalle tre alle quattro ore rientrare a Bergamo dalla A4 è altissimo, vincere a Milano sarebbe l’ennesima gemma della stagione. Gasperini, Lazio a parte e con la Juve ancora da affrontare a Bergamo, ha sempre fatto molto bene contro le squadre di vertice del campionato e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Con tre punti l’Atalanta arriverebbe a quota 55 il 12 di marzo, con il Pescara come prossimo avversario e l’Inter staccata di quattro lunghezze. Forza Atalanta, Bergamo ci crede.