25°, mare e passione Dea Ma chi sostituirà il Papu?

25°, mare e passione Dea Ma chi sostituirà il Papu?
Atalanta 02 Novembre 2017 ore 10:46

Ci siamo, è il giorno del primo match point qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. A quasi 2.300 km da casa, l’Atalanta cerca, contro l’Apollon Limassol, una vittoria che chiuderebbe con due gare d’anticipo ogni discorso relativo al passaggio del turno e le premesse per una grande partita ci sono tutte. Pur senza il Papu Gomez, i ragazzi di Gasperini hanno grandi possibilità di fare risultato pieno su un campo ostico per tutti ma che non può bastare da solo ad annullare il gap tecnico rispetto alla Dea.

 

 

Si gioca a Nicosia, contesto suggestivo. La gara valida per il quarto turno del Gruppo E di Europa League si gioca a Nicosia, capitale di Cipro. Quaggiù, dove le macchine si guidano a destra e le case hanno tutte bomboloni enormi di gas sul tetto, tra circa due settimane arriverà anche il Real Madrid per sfidare l’Apoel in Champions, mentre Apollon e Atalanta sono entrambe ospiti. La formazione biancoblù, come la Dea, non può giocare le gare interne nel suo stadio sulla costa (Limassol dista circa 40 km) perché non è a norma secondo le regole della Uefa. Il Neo GSP Stadium è un catino piccolo e suggestivo, da fuori non si ha la percezione piena dei quasi 23mila posti a sedere che ospita, ma appena si varcano i cancelli (non ci sono tornelli, non ci sono barriere all’esterno e a pochi passi dalla tribuna centrale c’è un centro di allenamento multidisciplinare) si capisce bene come mai qui giochino ben tre squadre di Nicosia, l’Apollon Limassol e la nazionale di Cipro. Il manto erboso è a portata di naso e pare ottimo, il profumo dell’erba e il canto dei grilli si avvertono distintamente in attesa della bolgia di questa sera, con 800 bergamaschi in arrivo dall’Italia e non solo.

Charter fino a Larnaca, mare e poi stadio. Il programma degli appassionati orobici al seguito è già definito. Circa un centinaio di tifosi sono arrivati a Cipro con 24 ore di anticipo e si sono goduti addirittura un bagno a Larnaca, zona di mare dove atterrano i voli internazionali che offre spiagge e un po’ di movida con 25 gradi di temperatura e la possibilità di un tuffo novembrino abbastanza inusuale alle nostre latitudini. Il grosso della truppa nerazzurra arriverà a ridosso del match, due charter sono partiti da Orio al Serio e uno da Malpensa intorno alle 9 e verso pranzo (qui l’orologio è avanti di 60 minuti) tutti gli 800 appassionati nerazzurri saranno sull’isola. Il trasferimento allo stadio, dopo qualche ora in spiaggia, sarà organizzato in bus, i biglietti del settore ospiti venduti sono 724, cui vanno aggiunti i tagliandi della tribuna centrale e un po’ di inviti per una macchia nerazzurra che sarà posizionata per larga parte nella zona sinistra dello stadio rispetto al punto di ripresa delle televisioni. Nonostante il risultato negativo della partita di Udine, la carica degli appassionati è altissima e anche chi è rimasto a Bergamo aspetta la partita con grande trasporto perché la possibilità di qualificarsi al prossimo turno è davvero alla portata: dopo il miracolo sportivo dell’anno scorso (quarto posto in Serie A con 72 punti), Gasperini e i suoi ragazzi sono pronti a scrivere un’altra pagina di storia.

 

 

Formazioni: Kurtic o Cristante come vice Papu? In casa Atalanta, il tema più importante riguarda sicuramente la sostituzione del Papu Gomez. Dando per scontata la presenza di Petagna nel ruolo di centravanti con Ilicic a supporto, la squadra orobica ha due opzioni (a meno di invenzioni del Gasp) per sostituire il suo numero 10. Le prestazioni e i gol delle ultime due sfide suggeriscono l’impiego di Kurtic come uomo di raccordo tra centrocampo e attacco, la storia stagionale invece dice che Cristante è sempre stato in cima alle preferenze del tecnico quindi il dubbio (con lo sloveno favorito) resterà fino al fischio d’inizio. Lo stesso Cristante, per la verità, può anche ambire ad una maglia da titolare in mezzo vicino a Freuler (a quel punto de Roon sarebbe inizialmente in panchina) mentre sugli esterni Spinazzola e il recuperato Hateboer saranno i titolari, con Castagne e Gosens in panchina. La difesa, dopo il pieno recupero di Toloi, vedrà ancora una volta l’esclusione di uno tra il brasiliano, Masiello, Palomino e Caldara: la sensazione è che potrebbe rifiatare il ragazzo di Scanzo, ma anche in questo caso il dubbio rimarrà fino alla lettura delle formazioni ufficiali. Nell’Apollon, il tecnico Avgousti (decisamente teso in conferenza stampa con poche domande e risposte piccate ai giornalisti locali) dovrà rinunciare ancora a Roberge (centrale di difesa squalificato) ma soprattutto al furetto di fascia sinistra Jandel (il migliore dei suoi all’andata) oltre che all’altro difensore rumeno Pitian. Scelte di formazione a parte, qui a Cipro sono tutti convinti che l’Apollon Limassol possa davvero puntare allo scudetto e dunque gli sforzi maggiori saranno per il campionato. Speriamo che anche in campo le cose vadano in questo senso, l’Atalanta e i suoi tifosi ne sarebbero molto felici.